Un pezzo estratto dall'album "Far finta di essere sani",di Giorgio Gaber,del 1973.Ecco di seguito il testo della canzone:
Giorgio Gaber - Un'emozione
Io non appartengo a niente, figuriamoci all'amore
il mio amore è solamente quello che ti do.
A volte cresce il mio bisogno d'inventare
ma come faccio a tirar fuori quello che non ho?
Un'emozione non so che cosa sia
ma ho imparato che va buttata via.
Dolce prudenza, ti prego, resta ancora con me
da tanto tempo non soffro grazie a te.
Un'emozione, lo so, esiste ancora
ma ho imparato che può non esser vera.
Un'emozione sicura che sia dentro di noi
per ritrovarsi e crescere con lei.
Una mano, una mano di donna appoggiata sul viso.
Il mio viso è fermo, la pelle di una mano
con dentro piccole vene intrecciate
la mano lunga, bianca della donna che amo.
La bocca, la bocca si fa più vicina per un contatto
controllo il gesto ed ora siamo sul letto.
Una spallina che cade da sola
e nel silenzio solo i nostri corpi in contatto.
La mia mano, meccanica, con gesti un po' studiati
si muove più in fretta, ed ora siamo attaccati.
Si è stabilita un'intesa perfetta.
Controllo il mio corpo e studio l'entusiasmo, l'amore, l'orgasmo.
L'orgasmo.
Un'emozione non so che cosa sia
ma ho imparato che va buttata via.
Dolce prudenza, ti prego, resta ancora con me
da tanto tempo non soffro grazie a te.
Io non sono italiano. Eppure questa mia condizione non mi impedisce capire che anche se in Italia, si dice, ci sia della crisi, continua ad essere il paese dei maestri. La scuola siciliana é tanto attuale come le composizioni di questo maestro sconosciuto da me fino a qualche giorno fa . Gaber e per me una scoperta valiosissima. Se volete conoscere i segreti della vita e del mondo ascoltatelo. Grazie a chi corrisponda.
malosonaso 2 months ago 3
Bella.
arannaT89 6 months ago