Un film di Andrea Paz Cortès e Diego Fabricio con la collaborazione di Elia Mariano
Musiche de "Orchestra di Via Padova"
Un viaggio tra le code infinite degli uffici immigrazione del nord Italia, incontrando permessi di soggiorno mai arrivati, i danni umani causati dal reato di clandestinità, le restrizioni del pacchetto sicurezza Maroni e gli accordi con la Libia. Fino ad arrivare alle controversie dei CIE, i centri di identificazione per gli immigrati clandestini.
Durata 60 min.
All'interno del film interviste a Valerio Onida, Luciano Muhlbauer, Vittorio Agnoletto, Gabriele del Grande, Mohammed Ba e alcune telefonate con i reclusi dei CIE.
Per ricevere una copia del documentario scrivere a chiedolaparola@gmail.com oppure a chiedolaparolavideo@gmail.com
@anglotedesco Ciao anglotedesco, ma quando mai Ricca e Travaglio hanno glorificato le multinazionali e per di più facendone un riferimento per le democrazie? io li seguo da anni e sono molto critico (oggi ad es. ho scoperto che Travaglio, salvo che non sia una bufala, sarebbe filoisraeliano "a prescindere" e questo è per me un'offesa all'intelligenza di chiunque!), ma davvero non mi risulta che questa tua affermazione abbia qualche fondamento, Ricca poi..hai riferimenti in merito?saluti P.L.
couchsurfer74 1 year ago
Bravissimi, davvero.
SaverioTommasi 1 year ago
Tutta colpa delle banche e multinazionali americane (che Travaglio,Ricca e compagnia considerano un esempio di democrazia) che vanno nei loro paesi a rubare ricchezza (ne hanno parecchia) e indebitarli. Leggete il libro i CRIMINI DELLE MULTINAZIONALI
anglotedesco 1 year ago
Ogni volta che parlano borghezio e calderoli mi viene da vomitare
amiantoz 1 year ago