Dal genio di Tim Burton, ecco uno dei suoi primi capolavori: Vincent.
Parla di un bambino, Vincent Malloy, che vorrebbe assomigliare a un ben più famoso Vincent: Vincent Price (voce narrante nella versione originale).
Dal testo poetico, con tanto di citazioni tratte da Edgar Allan Poe, " Vincent" è un delicato e simbolico cartone che ci induce a pensare se sdoppiarsi tra la vita che si possiede e quella che si desidera avere non ci porti, poi, all'ultima via che si possa incontrare... forse meglio provare a essere sè stessi, prima di rendersi conto che è troppo tardi per riemergerne!
E' il primo cortometraggio di Tim Burton, famoso regista di Edward mani di forbice, dallo stile originale e "gotico". Della durata di circa 5 minuti, "Vincent" è stato rifiutato dalla Disney perchè considerato un cartone troppo cruente, che avrebbe avuto un brutto impatto con il pubblico... Giudicate voi stessi, buona visione!!^^
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Miracolosamente sono riuscita a scaricarlo in italiano (sembra impossibile trovarlo...!:D) e quindi ho pensato di mettere anche il testo...
TESTO:
Vincent Malloy è un bravo bambino,
ha sette anni ed è assai per benino.
Per la sua età ha virtù assai rare,
ma a Vincent Price vuol somigliare.
Ha un gatto, un cane ed una sorella,
ma vuole soltanto una vita più bella!
In orridi antri, per meglio sognare,
con rettili e topi vorrebbe abitare.
Con loro vivrebbe incredibili orrori,
sentendosi preda di ghiacci sudori.
Vagare vorrebbe in tenebra oscura,
sfidando pericoli senza paura.
Con larghi sorrisi accoglie la zia,
nè mai vorrebbe lasciarla andar via.
Immagina, infatti, con grande piacere,
di farne una statua per il Museo delle cere.
Sevizia ogni giorno il suo cane, Abercrombie,
sperando di trarne un orribile zombie.
Col quale poter nella nebbia vagare,
per fare poi strage di vittime ignare.
Non vuole soltanto incuter paura,
adora egualmente lettura e pittura.
Pinocchi e fatine non legge, però,
lui adora soltanto i racconti di Poe.
Una notte leggendo alla fievole luce
fece un sobbalzo a una storia sì truce:
la giovane moglie che tanto adorava,
giaceva ancor viva nella sua bara!
Con impeto folle si mise a scavare,
quell'orrido dubbio voleva fugare,
ma ciò che scavava scoprì che in realtà
era solo l'aiola, che amava mammà!
In camera chiuso si ritrovò,
ed esser recluso si immaginò.
Il solo conforto in tanto dolore
era il ritratto del grande suo amore.
Mentre languiva angosciato e disfatto,
la madre arrivò e lo colse sul fatto.
Disse: "Se vuoi puoi andare a giocare,
fuori c'è il sole, ti devi svagare!"
Tentò di parlare, ma gli manco il fiato,
la triste ptrigione lo aveva fiaccato.
Scrisse: "Son vittima di una magia,
da questa torre non potrò mai andar via."
La madre rispose: "Ma che prigioniero,
via dalla testa questo sciocco pensiero!
Non sei Vincent Price, sei Vincent Malloy,
dovrai pur comprenderlo, no, prima o poi?"
"Non sei nè pazzo nè tormentato,
la vita non ti ha ancora neanche sfiorato!
Sei solo un bambino di sette anni,
vai a divertirti, e abbandona gli affanni!"
La mamma, calmata, la stanza lasciò
e Vincent distrutto al mur si accasciò.
Fu allora che tutto si mise a tremare,
e dalla pazzia si lasciò trasportare.
Udì Abercrombie, il suo cane, latrare,
sentì sua moglie dalla tomba chiamare:
orrende cose la donna chiedeva,
e con mane scheletriche si protendeva.
L'orrore suo esplose in risata assordante,
che in breve divenne un urlo agghiacciante.
In preda a follia alla porta arrivò,
ma lì, senza vita al suol si accasciò.
Con flebile voce il ragazzo citò
le parole del Corvo di Edgar Allan Poe:
"L'anima mia da quell'ombra laggiù,
non si solleverà mai più.
Mai più.
Mai più."
O_O" m'ha fatto accapponare la pelle... rimango sbalordito!!!! O_O"
Diegoparlanti 2 months ago
@Diegoparlanti ahahah eh, se devo essere sincera anch'io credo di avere avuto una reazione simile, la prima volta che lo vidi^^ adesso, nonostante l'abitudine, vengono ancora i brividi :)
XXXavavavaXXX 2 months ago