NoPonte - Messina. 02/10/2010

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Uploaded by on Oct 4, 2010

"... i tanti problemi del nostro territorio, il dissesto idrogeologico, i
giovani, il lavoro, non hanno bisogno di divisione, ma hanno bisogno di
unità. Dobbiamo lottare con forza e tutti insieme sconfiggere chi marcia
contro. E allora la speranza siamo tutti noi, vecchi e giovani, per dare
insieme una speranza a questa Calabria abbandonata da tutti."
...Franco Nisticò, 19 dicembre 2009 - Manifestazione nazionale contro il Ponte.

A Villa S. Giovanni e a Messina un'orda di scatenati affaristi si sono già messi in precipitoso movimento.
A Villa, una classe politica incapace di governare il proprio territorio negli anni, è passata, armi e bagagli, alla società Eurolink (General Contractor per la costruzione del Ponte).
Proprio quella classe politica trasformistica, (basti ricordare l'ex sindaco Cassone) che fino a qualche anno fa si schierava contro il Ponte, oggi ha sposato la causa pro-Ponte e si affretta a stilare elenchi di prebende da elemosinare alla Stretto di Messina S.p.A.
La Commissione Strategica e per le opere compensative al Ponte di Villa S. Giovanni lavora a compilare un elenco di opere pseudo-compensative che dovrebbero lenire le ferite che i cantieri e la costruzione del Ponte porterebbero al territorio.
Sul versante siciliano, a Messina, sono state diffuse, dagli organi di stampa, le mappe, relative ai raccordi, alle cave e alle discariche del Ponte sullo Stretto con le quali si delineano i cantieri e, quindi, si chiarisce che i disagi ad essi connessi non interesseranno solo la zona di Torre Faro, ma che interesseranno l'intera città. D'altronde le trivelle che, come funghi, spuntano un po' dappertutto lo stanno a dimostrare. Ciò che viene prospettato agli abitanti di Messina, per il futuro, è una città-cantiere nella quale l'autorità sarà in buona misura in mano alla Stretto di Messina S.p.A, concessionaria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la progettazione, realizzazione e gestione del Ponte sullo Stretto di Messina, e ad Eurolink (General Contractor).
Il popolo del NoPonte, dopo la bella e partecipata manifestazione del 28 agosto a Torre Faro (ME), tornerà in piazza, per le strade di Messina, il 2 ottobre, a riconfermare l'assoluta contrarietà ai cantieri-Ponte e a chiedere con forza di intervenire per le vere priorità dei nostri territori (calabro-siculo).
Dalla manifestazione svoltasi a Cannitello, il 19 dicembre 2009, restano sempre attuali le principali priorità: 1) messa in sicurezza del territorio; 2) completamento dell'A3 SA-RC; 3) ammodernamento della statale 106 Ionica; 4) potenziamento e ammodernamento della flotta marittima; rifacimento delle condotte dell'acqua e gestione pubblica come bene comune non alienabile; 5) allestimento dei servizi essenziali fondamentali in ogni territorio, a partire da quelli sanitari -- ad esempio la disponibilità di vere autoambulanze e i presidi di pronto soccorso.
Il 2 di ottobre, Sfileremo, quindi, in occasione dell'anniversario delle frane che hanno causato 37 morti nella zona sud di Messina, per ribadire che i soldi del ponte devono essere utilizzati per le vere "opere" a partire da quelle per la messa in sicurezza dei territori.
UN SOLO NO E TANTI SI
FERMIAMO I CANTIERI DEL PONTE
LOTTIAMO PER LE VERE PRIORITA'

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News & Politics

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  • Non voglio il ponte sullo Stretto, ne sono sempre più convinto.

    Vorrei un'Europa più vicina in modo diverso, il ponte sicuramente un tempo poteva essere un mezzo ma oggi è ridicolo pensare che ci possa avvicinare all'Europa.

  • Ancora ad insistere sul traffico gommato, ancora mancanza di grandi orizzonti nella nostra classe dirigente che non potendo essere stupida a tal punto mi fa pensare a chissà quale solito tornaconto, la cosa comincia a puzzare tanto.

    Non posso andare a Venezia e spendere più di uno che arriva da Londra, ma questo Lombardo e Berlusconi lo sanno?

  • Un aeroporto intercontinentale e biglietti aerei più economici ci renderebbero sicuramente più vicini all'Europa di quanto possa fare un ponte.

    Le merci via mare ed il gioco è fatto; siamo al centro del Mediterraneo ma vogliamo essere capolinea di autostrade e ferrovie svendendo le notevoli possibilità che un'isola può esprimere; abbiamo l’Africa ed il medio oriente di fronte!

  • Invece una parte dei nostri amministratori ed una fetta consistente di informazione, "La Sicilia" ad esempio, continua con l'urgente necessità del ponte.

    I nostri politici dovrebbero preoccuparsi di avvicinarci all'Europa in modo diverso, servizi, lavoro, senso civico sono solo alcuni dei punti che realmente ci allontanano e se deve essere il ponte a farli arrivare allora o sono veramente confusi oppure in malafede.

  • Questo è solo un approccio logico, nella pratica non sappiamo quanto costerà il pedaggio, il traghettamento dovrà essere concorrenziale e quindi immagino pedaggi importanti.

    Non conosciamo niente dell’usabilità, chiusure per manutenzione o chiusure per condizioni climatiche avverse.

    Abbiamo altre priorità.

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  • @malimali090470 A questo va anche aggiunto che i Franza-Matacena hanno le acquisito un non indifferente pacchetto di azioni legato al Ponte sullo Stretto (non solo banche!), il che spiega perchè non solo non abbiano paura della concorrenza ma addirittura aspettano il Ponte come una manna dal cielo (andare sul meetup dei Grilli dello Stretto con tutte le info).

    Motivo per il quale in piazza c'erano anche i pendolari dello Stretto (non è un caso l'aumento dei prezzi dei biglietti)

  • Sinistra contro destra? No, messinesi contro antimessinesi.

    "Questa è la mia terra e la difendo!" (G. Gatì)

  • @centopercentolupo Io vedo nel vostro modo di parlare una specie di rassegnazione allo status odierno, una specie di o si fa così come dice il nostro piccolo gruppo o non si fa nulla, per arrivare infine allo stiamo bene stando male così e facciamo i bastian contrari.

    La struttura del ponte, ad opera finita sarà gia un beneficio per Sicilia e Calabria, solo per il fatto che ferrovie ed autostrade verranno sistemate ed ampliate (già si sono sbloccati da un paio di anni i lavori della SA-RC).

  • @centopercentolupo L'imprenditore se vede che gli affari vanno, stai tranquillo che giocoforza ne trova beneficio tutto l'indotto, occupazione in testa. La mentalità distorta che avete, ovviamente sostiene che ogni imprenditore è un cialtrone e mafioso.

  • @centopercentolupo Io sono documentatissimo, siete voi che venite istruiti da sindacalisti e politicanti di sinistra.

    Io non ho detto che gli investitori privati regalino i loro soldi, questo è ciò che volete voi della sinistra, che i soldi vengano elargiti a dismisura.

  • @75TheFabriz e gli investitori privati cosa pensi che facciano? che ci reglaino i loro soldi? SVEGLIAse seve a qualcosa il ponte non è certo al sud. ripeto: documentati prima, poi parla.

  • @75TheFabriz la NOSTRA ottusità? bisogna dare alla gente del sud la possibilità di creare imprese che rilancino le risorse del territorio non creare opere che le distruggano! ma cosa ne volete sapere voi? accendete la televisione ascoltate il padrone che blatera sul ponte che rilancerà il sud e tutti a calarvi le mutande, ma del cervello che ne avete fatto? pensi che eventuali introiti derivati dalla gestione del ponte anfìdranno a beneficio del sud?

  • @centopercentolupo La vostra ottusità è disarmante, volete le infrastrutture prima che il sud conti veramente in questo paese. Forse una volta bastava pagare le tasse per essere considerati cittadini, ma ora non è più così perchè bisogna essere produttivi e attivi.

    Innanzitutto bisogna attrarre investitori, e le infrastrutture per i trasporti sono fondamentali a tal scopo, quando finalmente il circolo virtuoso sarà attivato in molti avranno l'interesse a sistemarci il territorio.

  • @75TheFabriz e cmq eravamo un po' più di 2000.

  • @malimali090470 Il senso civico a chi non lo vuole apprendere non lo porterà nè il ponte, nè un corso di buone maniere in un college inglese. Il ponte, capiatelo una buona volta, serve soprattutto per farci spostare velocemente, è anche questo che tiene lontani gli imprenditori ed investitori italiani e non. Come si fà a fare impianti industriali e incentivare il turismo se per arrivare ed andarsene da qui ci vuole un'eternità. Ragionate, non agite solo per partito preso o antipatie.

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