Michelangelo
Pietà dell'Opera del Duomo (1557 - Firenze)
Music: 'Stabat Mater' a 8 voci, per doppio coro - Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 - 1594)
Scritta intorno al 1590 per Papa Gregorio XIV, questa composizione era riservata alla Cappella Sistina, dove veniva eseguita durante i riti della Settimana Santa.
Written c. 1590 for the Pope Gregory XIV, it was a reserved piece of the Sistine Chapel, where it would have featured during the Pope's Holy Week liturgies.
La Pietà Bandini, chiamata dell'Opera del Duomo per la sua collocazione, è una delle ultime opere di Michelangelo ed è conservata al Museo dell'Opera del Duomo a Firenze.
Iniziata nel 1557 circa fu scolpita a Roma, dove l'artista, ormai più che ottantenne, risiedeva abitualmente dal 1530 circa. In questo momento della sua vita l'artista, sebbene già celebrato come maggior artista vivente e molto ricco, viveva da povero in una piccola casa nel centro della città, spinto alla semplicità dal suo profondo senso religioso. Il soggetto che domina la sua produzione scultorea della vecchiaia è quello della Pietà, che avrebbe voluto collocare sulla sua sepoltura.
Questo soggetto prevede solitamente il corpo morto del Cristo che viene tolto dalla croce e posto nel sepolcro dalla Madonna o dai discepoli. È forse il momento più drammatico dei Vangeli, perché le persone vicine al Cristo ne constatano la morte. Molti artisti hanno comunque raffigurato questa scena con personaggi sereni, consapevoli della resurrezione imminente, e lo stesso Michelangelo in gioventù aveva scolpito la celeberrima Pietà di San Pietro senza accenti drammatici, sottolineando soprattutto la bellezza dei corpi e il suo virtuosismo nel rappresentarli. Nella vecchiaia invece sente ormai il peso della morte che si avvicina e sottolinea sempre di più i risvolti psicologici e tragici nelle sue opere, trasmettendo le sue angosce ai personaggi raffigurati. In questa scultura in marmo raffigura Gesù privo di sensi adagiato sulla Madonna che lo sorregge. Sovrasta la figura di Giuseppe d'Arimatea (o secondo alcuni Nicodemo), nella quale molti hanno riconosciuto un autoritratto. La particolarità sta nel fatto che dal corpo di questa figura sembra uscire la figura del Cristo: forse un riferimento alla sofferenza psicologica che lui, profondamente religioso, portava dentro di sé in quegli anni. A sinistra cè la figura della Maddalena, lasciata dal Buonarroti allo stato di non-finito e completata in seguito dallo scultore Tiberio Calcagni, che è molto diversa dal resto per le dimensioni, lo stile e la grana dello scolpito.
Michelangelo, sempre insoddisfatto dei suoi ultimi lavori, aveva fatto a pezzi la statua, ma il suo servo aveva salvato i pezzi e in seguito li vendette ad un signorotto locale, che li fece aggiustare. Michelangelo stesso, pentito del suo gesto, ebbe modo di dare consigli al restauratore, e probabilmente chiuse un occhio sulla fattura scadente dellultima figura. Ancora oggi sono visibili i segni delle fratture sul corpo del Cristo, nel braccio e nella gamba sinistra, ed anche sulla mano della Vergine. Già nella villa romana di Francesco Bandini, fu in seguito portata a Firenze e collocata nella chiesa di San Lorenzo. Nel 1722 fu trasferita nel Duomo di Firenze dove vi rimase esposta fino agli anni sessanta del Novecento, quando fu spostata nel museo.
Info in english: http://en.wikipedia.org/wiki/The_Deposition_(Michelangelo)
Ogni tuo video è un viaggio raffinato : bravo!
piasintei 2 years ago
Grazie! I tuoi non sono da meno...
minuicch 2 years ago
Kievest 2 years ago
Thank you for this impeccable analysis!
minuicch 2 years ago
I think that the 'Pietà' of Florence is not one of the best works of Michelangelo but is, nevertheless, an interesting work because hi made it in his old age and it demonstrate the inner torment of this great artist...This 'Pietà' seems almost a work of contemporary art...(albeit high-level)
minuicch 2 years ago