Liberamente ispirato a Le città invisibili di Italo Calvino, il film segue un vecchio maestro e una giovane attrice mentre rincorrono le tracce delle culture tradizionali venete. Spostandosi da una scuola all'altra, dalla pianura alle montagne, ascoltano i racconti dei bimbi. Attraverso le varianti di una classica favola veneta, vagano tra le città invisibili della fantasia popolare: il dialetto, le fòle, gli orchi, le filastrocche, il lavoro manuale, i giochi costruiti con niente.... pilastri fondamentali di una biodiversità culturale in via di estinzione, che alcuni sapienti cercano di preservare, non per sancire presunte peculiarità etniche, ma per non perdere la ricchezza di una cultura antica e viscerale.
Vedere i bambini parlare la lingua Veneta è grandioso,complimenti.
Difendete la vostra identità e combattete chi dice che chi parla il "dialetto" è ignorante,ci vogliono tutti omologati e con un unica lingua in futuro,questa è la verità.
stobla87 9 months ago
Bellissimo!
MrVeneto90 9 months ago