La nota della Sala Stampa rileva che "la dimissione dallo stato
clericale di un vescovo è un fatto del tutto eccezionale,
a cui la Santa Sede si è vista costretta per la gravità
delle conseguenze che derivavano per la comunione
ecclesiale. Nella parte conclusiva dal testo si afferma
a proposito dei vescovi ordinati da Milingo che la Chiesa
non riconosce e non intende riconoscere nel futuro
tali ordinazioni e tutte le ordinazioni da esse derivate
e pertanto lo stato canonico dei presunti vescovi resta
quello in cui si trovavano prima dell'ordinazione conferita
da Milingo.
RADIO VATICA 17/12/2009
Ya era hora.
birdonet 2 years ago