E' stata la più dura che abbia mai corso. A ripensarci ora sento ancora i brividi. Brividi per le miriadi di emozioni fuoriuscite passo dopo passo. Brividi per gli occhi densi di compassione di chi al lato della strada sotto un ombrello o una mantellina fradicia provava ad incoraggiarci. Brividi per le quattro ore di pioggia ininterrotta di un inverno che ha aspettato il giorno della maratona per arrivare. Brividi per il vento gelido che ha congelato braccia e gambe e sorrisi e pensieri di chi ha incontrato lungo la sua strada. Brividi per la paura di non farcela quando il traguardo era ormai lì ad un passo. Brividi dopo mesi e settimane di preparazione, dopo alti e bassi tra infortuni e rivincite. Brividi per un sorriso, un abbraccio, una medaglia al collo. Brividi dopo un 'bravo' che ogni volta riporta alla mente tutti i quarantaduechilometriecentonovantacinquemetri passo dopo passo. Non vorrei più toglierla quella medaglia così pregna di emozioni e sofferenza come non lo è mai stata.
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