Estratto live dei Casa, ottobre 2011. Nuova line-up, con Marco Papa alla chitarra.
Le tre poesie sono tratte dalla raccolta 'Poesie della fretta' di Filippo Bordignon.
Riprese e montaggio: Paola Simonetto.
LASCIA IL BRUTALE E PIGLIAT'IL SESSO
Lascia il brutale e pigliat'il sesso,
Per altre vite ce ne scampi di esser basta.
Per altre vite spingeremo a rovescio,
In altri posti
Disprezzando si amerà.
Fa che non ti sia brutale questo letto:
Il mondo è mezzo sacro. Pure al brutale hanno eretto un castello.
Chi glielo attizza il camino? chi glielo spegne di notte?
Adagio
Lascia il brutal'e pigliat'il sesso.
VENENDO A TOCCARE LA NOTTE
Venendo a toccare la notte
Il mare esclamò: "Terra nera, terra nera!"
"Piccolo flutto", rispose la notte
"Sei forse come la spinta che mi accende, sei di quelli anche tu?"
"Terra nera, se ti credi la notte, fai seccare dal gelo la sabbia sul fondale".
Prese a bollire la spiaggia.
"Questo non è, hai fatto dell'altro.
Inguaiabile notte, mai terra nera, sei proprio tu
Per mandarmelo a dire"
Ma la notte non rispose.
DI TUTTI QUELLI CHE SONO FUGGITI
Di tutti quelli che sono fuggiti
Sono quello
Che fuggì il doppio.
Mi presero all'alba di un martedì limaccioso bloccandomi le gambe
Con due metri di asse da stiro poi,
Un bruto dal tocco pesante,
Mi atterrò con un calcio sul fianco sinistro.
L'anima mia ti cercava,
Attraverso le colline di Albugnano, molto più in là.
Allora presi a scuotere l'asse
E in men che non si dica
Eccolo qui a raccontarti:
Di tutti quelli che sono fuggiti
Sono quello
Che fuggì il doppio.
I like it.
thepropayne 4 months ago