Il fiume Oliva, sul tirreno cosentino. Siamo tra i comuni di Amantea, Serra d'Aiello e Aiello Calabro. Qui si scava da più di un mese. Il sospetto, che non è più tale, è che sotto queste acque siano state sepolte diverse tonnellate di rifiuti tossici. Le aree in cui si scava erano state oggetto di un'analisi superficiale preventiva, perchè in questa zona della Calabria l'incidenza tumorale, come è stato evidenziato da alcune ricerche epidemiologiche, è molto più alta che altrove. E non servirebbero neanche strumenti, dice il procuratore, perchè man mano che si scava l'odore di idrocarburi e metallo diventa insopportabile. E pensare che qui doveva nascere un parco naturale. Si scaverà ancora per un mese. Poi l'analisi dei prelievi. Il sospetto è che non ci siano solo rifiuti tossici, ma anche radioattivi. Da dove provengono? Forse da una "nave dei veleni"? E quanto saranno pericolosi questi fanghi, che negli anni si sono disciolti nelle acque e sono finiti in mare? Domande alle quali si spera di dare presto una risposta definitiva.
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