Maestro a centrocampo da giocatore -- piedi buoni e temperamento eccellente, un girovago che ha lasciato tracce indelebili a Firenze, a Cagliari, a Empoli, a Modena e ad Acireale -- Walter Mazzarri è diventato professore dalla panchina, esordendo a Bologna come "secondo" di Ulivieri, spiegando il calcio ai ragazzi anche con scritti e parole: chi non lo sa (succede) trova singolare la sua dialettica, anche fastidiosa, forse perché non è portoghese ma semplicemente maremmano.
A Napoli c'era già stato, nel 1998/99, sempre con Mastro Ulivieri: tempi duri e ancora tanti viaggi, come da giocatore, sempre lasciando strascichi di felicità, in particolare a Livorno (dalla B alla A) e a Reggio Calabria, tre anni a dir poco leggendari. Alla Sampdoria ha chiesto di avere Cassano dal Real, lo ha rigenerato e ha vissuto con i blucerchiati due stagioni felici. È fissato con la difesa a "tre" ed è al tempo stesso il tecnico più offensivista, perciò amatissimo dai napoletani; ma è soprattutto esperto nell'inventare ruoli inediti per giocatori che gli consegnano discreti e che lui trasforma in campioni.
Descamisado "quattro stagioni" ha attitudini vulcaniche, ovviamente vesuviane. Ha inventato le partite di 95 minuti
Mister non ci lasciare.
tubeskiller 9 months ago