Milia sugli aumenti tariffe trasporti marittimi

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Uploaded by on Feb 23, 2011

La Provincia di Cagliari ha deciso di presentare una denuncia all'Autorità garante della concorrenza e del mercato per l'ipotesi di "intesa restrittiva della concorrenza da parte delle compagnie navali private operanti da e per la Sardegna". Scoppia anche il malcontento tra gli operatori turistici per le troppe prenotazioni disdette.

In un documento stilato con gli enti locali del territorio, le associazioni di categoria e gli operatori economici viene anche intrapreso l'avvio delle procedure per il ricorso alla Commissione Europea. Le ragioni della battaglia sono chiarite nella premessa alla delibera. "Le principali compagnie navali che garantiscono i trasporti marittimi dalla Sardegna e per la Sardegna, Grandi Navi Veloci, Moby Lines e Sardinia Ferries - si legge nel documento - risulta abbiano apportato un consistente aumento delle tariffe tale da comportare un livellamento verso l'alto con un rincaro medio del 66% e punte di oltre il 130%. Tale regime dei prezzi, adottato dalle compagnie citate, esclude ogni possibilità di scelta conveniente per i viaggiatori, non essendovi alcuna reale alternativa al mezzo navale per tutti coloro che necessitano di viaggiare con proprio mezzo al seguito, anche in considerazione del fatto che la compagnia Tirrenia, sottoposta alla procedura di amministrazione controllata, ha consentito prenotazioni solo fino al mese di maggio prossimo".

CROLLO DELLE PRENOTAZIONI - "Registriamo una marea di cancellazioni nelle prenotazioni dei campeggi". E' il grido d'allarme lanciato del presidente di un consorzio turistico di Villasimius, Marco Sorbellini, nel corso della riunione convocata questa mattina dalla Provincia di Cagliari per trovare i rimedi all'impennata delle tariffe nei trasporti marittimi.

Ma non è un sos isolato: molti sindaci e operatori del sud Sardegna sono preoccupati per un possibile crollo di arrivi per la prossima estate. Un incontro molto affollato, quello di Palazzo Viceregio, a cui hanno partecipato primi cittadini, albergatori, associazioni consumatori e industriali. Pericolo flop per l'industria vacanziera, ma non soltanto. "L'incremento spropositato delle tariffe - spiega Giuseppe Scura, presidente dell'Ascom - potrebbe determinare aumenti anche per le merci: non vorrei che questa situazione possa essere una molla che si ripercuota sull'inflazione". Tutti alla ricerca di soluzioni per evitare il possibile tracollo. "Una battaglia che stiamo affrontando con il massimo impegno - assicura il presidente della Provincia Graziano Milia - Anche mercoledì, su questo tema, avrò un importante incontro a Bruxelles. Fondamentale la collaborazione di tutti, anche per consentire ai legali di poter lavorare con elementi certi". All'attacco l'assessore al Turismo Piero Comandini. "I rincari - denuncia - colpiscono anche i sardi che lavorano fuori e vorrebbero tornare a casa per le vacanze"

(L'Unione Sarda del 22 febbraio 2011)

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  • La regione Sarda cosa sta facendo per noi sardi emigrati???.....noi costretti ad andare fuori a lavorare lontani dalla nostra terra dai nostri cari da nostra madre ...io emigrato oristanese operaio metalmeccanico nel nord Italia non potro' tornare nella mia terra .....non siamo turisti siamo semplicemente figli di una terra che di noi non si preoccupa piu' !!! grazie !!

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