Torino, 10 maggio 2008, Fiera Internazionale del Libro. A che punto è l'Italia - Economia - Intervista a Mario Margiocco, giornalista de Il Sole 24 Ore.
La Conferenza integrale "A che punto è l'Italia: Economia" è scaricabile dal canale PODCAST Italia 150 su Itunes.
E' ora di preparare le armi e via con l'insurrezione. Chi semina vento raccoglie tempesta ed e' ora di passare alle armi. Basta con le parole! Italiani, cacciamo i barbari, ostrogoti, visigoti, longobardi, saraceni e merdacce simili.....riscattiamo l'Impero Romano!!! INSURREZIONE!!!
insurrezioneora 3 years ago
Questo deve essere il cugino scemo di Prodi.
asdrubale1986 3 years ago
ma chi è stu viecchio!!!!!!
thebossstefano 3 years ago
se i prezzi sono troppo alti si acquista di meno... e se si acquista di meno magari i prezzi scendono perchè son obbligati altrimenti non vendono niente...
fatevi furbi, tutti che vi lamentate e poi siete nei vari mediaworld, saturn, darty a comprarvi le caxxate multimediali da mille, duemila euro... fatevi furbi.
eolo76 3 years ago
..qualcuno i spieghi perchè il petrolio a 126 dollari ci costa 126 euro e non la metà, dato che il rapporto dollaro/euro è a nostro favore in questa proporzione...grazie!
bucia2002 3 years ago
L'economia italiana sta tirando le cuoia.
L'energia costa il triplo che in Polonia, i prezzi al consumo sono tra i più alti al mondo, abbiamo un sistema finanziario che disintegra le iniziative economiche, il meridione in mano alla mafia e un debito pubblico sempre crescente.
Forse ci hanno raccontato balle, forse non dovevamo privatizzare le aziende che funzionavano e tenerci solo quelle che continuano a perdere denaro che colmiamo con le tasse.
per fortuna ci salverà silvio.
vqdset 3 years ago
ma io con tutto quello ke a detto ,,, se o capito bene x il 2011 dovrei arimette la pila sul fuoco !! o no?? facile x ki magna senza problemi ... io nn riesco manco più a compra la carta x pulimme er culo.. uso giornali usati kissà da ki xke io nn lo compro più.. ci compro la cambiale x il fornaio... fanculo va...
erfrancesedertorrema 3 years ago
Tutto questo si può fare se l'individuo si riappropria di un valore fondamentale: la consapevolezza. C'è bisogno che in ogni città si formino gruppi di persone che cerchino soluzioni per il miglioramento della gestione dei comuni. L'obiettivo da porsi è quello dell'impatto zero, le direttive da seguire: creare una rete informativa sulle problematiche elencate; sfruttare le peculiarità e competenze sul territorio; elaborare modelli aderenti alle realtà locali di concerto a quelle nazionali.
hilashirvan 3 years ago
In Italia c'è biosgno di una rivoluzione culturale che prenda le mosse dall'applicazione del sapere e delle tecnologie per ridurre la pressione umana sulle risorse naturali. C'è bisogno di applicare tecniche per ridurre sprechi e consumi su macchinari e sistemi già operanti. Trovare e applicare su larga scala sistemi di produzione energetica che abbiano un minore impatto ambientale. Rivedere i materiali utilizzati negli oggetti di uso comune, adottando a monte materiali biodegradabili.
hilashirvan 3 years ago
Gli ultimi due anni sono stati di ripresa?
Ma questo signore viveva all'estero o cosa?
Vorrei dire una cosa: i biocarburanti sono o no un "Crimine contro l'umanità"? e il prezzo del petrolio ai livelli di oggi non lo è?
Vogliamo veramente il nucleare quando con i biocarburanti avremmo lo stesso risultato ma con meno rischi? Perchè la Francia autorizza la coltivazione di 2milioni (!!!) di Ha di colture per biomassa e l'Italia neanche 18000?
Nacimin 3 years ago