Personalità emergente della nuova scena contemporanea giapponese, Toshiki Okada torna a VIE con We are the Undamaged Others lavoro che debutta a Modena a pochi giorni dalla sua partecipazione al Festival d'Automne di Parigi.
Ulteriore tappa nell'originale percorso scenico che la compagnia giapponese sta tracciando, We are the undamaged others mette in scena un lavoro che indaga e interroga la peculiare relazione tra gesto e parola tesi quasi al grado zero, alla ricerca di un nuovo linguaggio scenico volto alla rappresentazione di concetti universali ed astratti. Linguaggio che esplora il motivo della "variazione" sia a livello performativo che testuale.
Protagonisti una coppia di trentenni di classe sociale elevata alla ricerca di un appartamento da acquistare: sette perfomer si alternano nel dar loro voce e corpo.
Tra dialoghi apparentemente banali, nella scrittura tipica del suo stile, Okada porta in scena le paure e lo smarrimento della società giapponese contemporanea sospesa tra l'attuale crisi economica ed un avvenire che fatica a rendersi leggibile. In un'atmosfera sospesa tra astrazione e realtà i due cercano di trovare un loro punto di serenità evadendo dalla realtà, rigettando come illusioni le difficoltà e la malinconia di quanti li circondano. L'apatia apparente che pervade la loro vita con la quale distillano gli avvenimenti che abitano il mondo esterno, non cela forse altro che l'estremo tentativo di difendere il loro precario equilibrio di coppia.
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