Molti sono i cittadini romani, politici e non, rastrellati dai nazifascisti per le strade o nelle loro abitazioni. Dal primo binario della stazione Tiburtina vennero inviati nei campi di concentramento tedeschi centinaia di cittadini romani: si trattava di forza lavoro che suppliva nell'industria bellica e in agricoltura i cittadini tedeschi in guerra.
Tra i destinatari ai campi di sterminio, dove trovano la morte, vi erano i patrioti Antonio Atzori, Fernando Nuccitelli e Ferdinando Persiani, la cui memoria rimane viva grazie anche alle epigrafi poste nel quartiere Pigneto-Prenestino. Le lapidi del quartiere ricordano il posto dove nacque o lavorava la persona cui l'epigrafe stessa è dedicata.
Antonio Atzori
Via Ascoli Piceno 18
Era un operaio di idee socialiste, controllato dalla polizia fascista per tutti gli anni trenta in seguito a un arresto avvenuto nel 1931 dopo una lite avvenuta a via del Pigneto con dei funzionari fascisti.
Venne rastrellato e deportato nel campo di concentramento di Mathausen, dove morì.
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