All'"Infedele", trasmissione condotta da Gad Lerner su la7, è stata mandata in onda un'Intervista di Gianluigi Nuzzi a Perla Genovesi, ex assistente parlamentare del senatore Pianetta (Pdl), arrestata per traffico internazionale di stupefacenti su ordine della procura di Palermo. La Genovesi parla di compravendita di seggi parlamentari, della sua consulenza virtuale con l'ospedale San Raffaele di Milano e delle visite della sua amica Nadia Macrì ad Arcore.
"Ho vissuto degli episodi e delle situazioni che per me sono state "fantascienza", in alcune situazioni mi sono ritrovata a non credere a quello che sentivo e a cui assistevo", dichiara la Genovesi. "Non è un mistero che moltissimi imprenditori, moltissimi uomini ambissero a un posto in politica. C'erano tantissimi professionisti disposti a pagare anche un qualcosa pur di entrare nelle liste elettorali".
Riguardo al "dazio" che bisognava pagare per entrare in Parlamento, la Genovesi parla di cifre stellari: dai 100.000 ai 150.000 euro. L'ex assistente parlamentare tira fuori se stessa e il senatore Pianeta da questa usanza in auge nel PDL: "sono disposta ad andare domattina al San Raffaele, se mi chiamano per dimostrare che non faccio parte di questa schiera di persone", afferma la Genovesi.
Nel 2006 la Genovesi ricevette dal San Raffaele degli emolumenti (10.000 euro) per una consulenza che non ha mai svolto. "Ma non ho mai detto che non sono disponibile a lavorare o a dare questa consulenza", precisa.
Quanto alla sua amicizia con Nadia Macrì, l'escort che ha frequentato la villa di Arcore, la Genovesi dichiara: "La Macrì era una mia amica, ci frequentavamo. Adesso non più, da parecchio tempo. Prima era una persona importante come testimone, ma ora mi sembra che l'abbiano screditata in varie maniere e su tutti i fronti". E aggiunge: "Non ho mai pensato che lei fosse inaffidabile o bugiarda, assolutamente. Ma era una persona che tendeva a pensare male".
Ovviamente la Macrì ha parlato alla Genovesi delle notti arcoresi: "Quando Nadia mi disse che era andata ad Arcore la prima volta, per una cena a casa di Berlusconi", rivela la Genovesi, "mi disse che ebbe il numero di telefono del premier. Allora le chiesi se potevo andarci anche io. E lei mi rispose che non ero adatta, non ero indicata (..). Quando ci siamo risentite per telefono e riviste dopo tanto tempo, mi disse che era tornata ad una festa del presidente. Sapevo che quando lei arrivava ad un uomo di potere, in un certo senso "si offriva", cercando di sedurlo e di trarre vantaggi. E quindi le chiesi se era stata con Berlusconi e lei mi disse di sì".
La Genovesi, in riferimento alla sua amicizia con la Macrì e alle sue deposizioni rilasciate alla procura di Palermo, parla di "pressioni" subite. "Mi hanno chiesto in maniera non esplicita se volevo smentire la Macrì."
Alla domanda di Nuzzi sull'identità delle persone che le hanno rivolto una simile richiesta, la Genovesi replica che non ne ricorda il nome, ma precisa di aver riferito tutto all'autorità giudiziaria, nomi inclusi.
A queste pressioni si aggiungono altre: "Mi è stato chiesto di ritrattare molte delle dichiarazioni che ho fatto e di non attaccare nessun politico, di ogni schieramento. E addirittura di chiedere a scusa a quei politici su cui ho detto qualcosa che poteva dare fastidio".
QUALE CATEGORIA DI MALAVITOSI MANCA NEL PDL? IO FINORA ANCORA NON RIESCO A TROVARNE UNA....SEMBRA CHE CI SIANO TUTTE
overmania665 8 months ago 15
Come disse Shakespeare:"La peste su di voi, e sulle vostre famiglie".
imrhail20 8 months ago 11