incalzai i tuoi piedi freddi, mantide,
e trovai Atlantide tra le tue cosce
dove nasce e s'incammina il Nilo
con ago e filo a ricamare il fiume
bastò l'humus ad educare il seme
con tutto quel che preme, punto. virgola,
punto e virgola; come la punteggiatura
di una partitura per sole cavallette
così, solo con la falce delle lancette,
amore tra virgolette, ho mietuto il grano,
sacrificale abbandono, accento speso male
da un animale dai tempi ed i modi randagi
così, solo, sui quadranti degli orologi
ho arroccato pregi inventandomi passi
per evitare i sassi delle ore piene
e cantilene e cantilene col tuo nome
cosà la vita sarà il confine del tuo reame
io, le tue trame, le custodirò in un palmo
a spalmare il salmo dei giorni a rate/ore
tra l'ingresso amore e l'uscita quel che sei
Testo: Raffaele Niro
Voce e montaggio: Irene Leo
Wow... Farla su una canzone lenta come sarebbe?
cavernadiplatone 2 years ago