La Donna Rosa -- Canzone di Resistenza
La chiamavano la donna Rosa // metteva il valore, metteva l'onore // la chiamavano la donna Rosa // metteva l'onore sopra ogni cosa.// Appena giunta alla stazione // a Lambrate al terzo binario // tutti s'accorsero con uno sguardo // che non si trattava della D'Addario. // Per lo più porci gestapo Nazisti // vengono in venti non uno di meno // Ma non quando sono a Milano, Lambrate // e quello salì tutto solo sul treno. // La vide e disse: "Quella è un' Ebrea! // Guarda che baffi! // Guarda che baffi!" // La vide e disse: "Quella è un'Ebrea!// Guarda che baffi, vuol fregarmi!"// Il cuore saldo non è una dote // che sfoderiamo per i prigionieri // ma Donna Rosa era sopra quel treno // e tutti insorsero ben volentieri. //Lei disse: "Caro, guarda le facce:// son morti di freddo, son morti di fame",//"Lei disse: "Caro, guardati intorno:// ti MANGIANO, è giunto il tuo ultimo giorno".//Fuggì il Nazista, fu salva la donna,// Della tua mamma, Silvio, il valore //è noto a tutti ma in quel Parlamento// mostravi d'essere un pessimo attore.// Tu con Noemi in prima fila// e la D'Addario poco lontano// dimostri invece a tutto il Paese// che ami le donne e l'amor profano!
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