Anne Geddes (Home Hill, 15 settembre 1956) è una fotografa australiana.
Anne Geddes è una fotografa famosa per i suoi soggetti infantili fiabeschi. Nata in Australia, si trasferisce per lavoro in Nuova Zelanda, dove intraprende lo studio delle rappresentazioni fotografiche incentrate sui bambini.
Le sue immagini idealizzano il bambino e lo pongono in un ambiente naturalistico e fiabesco con il dichiarato intento di celebrare l'idea della nascita e della nuova vita e di diffondere l'idea che:
« noi dobbiamo proteggere, nutrire e amare tutti i bambini. »
Stile e tecnica
Le sue opere più famose sono essenzialmente ricche di colori pastello e luci soffuse. Tuttavia Anne Geddes ha sempre scattato anche in bianco e nero, una tecnica che ama particolarmente perché comunica semplicità, forza ed emozionalità del soggetto scelto.
Tuttavia il contenuto emotivo dell'immagine é, secondo Anne Geddes, sempre prioritario rispetto alla scelta tra colore o bianco e nero: è l'elemento fondante dello scatto. La scelta del soggetto é, per Anne, anche fortemente influenzata dall'andamento del mercato e della percezione della gente comune rispetto a certi temi. In tal senso la Geddes si tiene costantemente documentata leggendo fino a 50 riviste al mese.
Anne prepara il set con grande cura e con attenzioni che posso richiedere settimane se non qualche mese per ottenere lo scatto definitivo. È fondamentale che ogni aspetto tecnico sia stato analizzato e risolto ampiamente prima che il piccolo modello o modella arrivi sul set. La disposizione delle luci, ad esempio, viene provata e riprovata con l'aiuto di bambolotti di formato reale. A fronte di una preparazione tanto accurata, il tempo dedicato agli scatti veri e propri è di pochi minuti.
Ancora adesso Anne Geddes scatta in pellicola e non in digitale.
Gli scatti ricorrono molto raramente al fotoritocco ed Anne si avvale di numerosi stilisti e artigiani che creano appositamente tutto quanto il set richiede, sia come costumi sia come elementi a corollario. Data la delicatezza dei soggetti, particolare attenzione è dedicata alla loro sicurezza: i bambini sono spesso saldamente assicurati con cinture (come nel famoso scatto del bimbo con il costume da ape) e controllati a vista dal personale pronto ad intervenire poco fuori dall'inquadratura.
Nei primi anni della sua carriera Anne trovò che i bambini rendessero difficile programmare con tanta accuratezza lo scatto dal momento che sono, com'é naturale aspettarsi, imprevedibili. Con gli anni maturò una mente più aperta agli imprevisti che l'ha portata a dire:
« Trovo che spesso le immagini migliori evolvano da uno scatto che si era pianificato in modo del tutto diverso (). La mia idea di foto perfetta è quella dove ho creato un certo ambiente cui il bambino ha dato qualcosa della sua personalità. Il bambino aggiunge sempre quella scintilla in più all'immagine. »
Per assicurare quel clima di pace che desidera i suoi scatti comunichino, Anne e il suo staff curano che i bambini siano nutriti, comodi, ben riscaldati e che si sentano perfettamente a loro agio con la madre a portata di mano.
Anne predilige lavorare con bambini sotto i sei mesi e di varie etnie: solitamente i genitori dei bambini la contattano per sottoporle foto dei loro piccoli. In alcuni casi, quando il set non è nella zone dove di solito lavora, fa sapere di ricercare neonati come modelli attraverso la radio o la televisione.
Lo studio è sempre orientato alla coppia madre-figlio, con una stanza apposita dove le madri possano allattare, giocare e cambiare i loro piccoli in comodità e riservatezza. Per Anne è rilevante che anche la madre del bambino si senta speciale e non sia considerata una sorta di appendice.
Nella sua ultima opera, Pure, Anne dimostra una maggior ricerca di semplicità, con una particolare concentrazione sul soggetto e la quasi totale assenza di elementi estranei al bambino, quali erano tanto frequenti in scatti precedenti (costumi, fiori e verdura, eccetera). Diversi soggetti ritraggono i bambini nel ventre materno o li rappresentano nella placenta.
Diffusione delle opere
I suoi soggetti sono inizialmente stati diffusi in Australia e Nuova Zelanda, ma sono diventati in breve estremamente popolari. Ad oggi i suoi lavori compaiono in quasi 80 paesi del mondo su libri e oggettistica di vario genere: Anne Geddes è ora un vero e proprio marchio che firma dagli album fotografici ai vestitini per neonati, dai mobili per bambini ai quaderni e persino forcine per capelli.
In particolare la linea di vestiti per bambini le è stata suggerita dall'osservazioe di quanto risultassero scomodi per genitori e neonati alcuni vestitini comunemente diffusi:
Caro Giluliano,
e molto dolce tutto, anche la scelta di musica mi sembra perfetta. Conosco Anne Geddes, di lei ho uno calendario.
Grazie per mostrarmi,
tanti saluti,Eva
GraefinVonSalamanca 2 years ago
cara Eva,
ti ringrazio per aver visto questo video che avevo dedicato a questa artista che tu conoscevi.
Grazie e Mandi
Giuliano
giulianopietra 2 years ago
E' vero , A.Geddes comunica proprio come i bambini siano il nostro frutto e la nostra speranza ...e questo video testimonia la tua attenzione a certi valori e certi messaggi .
Mandi roberto
ilmercenario64 3 years ago
Caro Roberto,
ti ringrazio per l'opinione espressa sul video e sul mio costante lavoro di ricerca e comunicazione di valori.
Grazie per la tua testimonianza e Mandi,
Giuliano
giulianopietra 3 years ago
Caro Giuliano,
la Geddes è sicuramente una grande artista della fotografia ed è un piacere guardare questa tua carrellata di sue immagini.
Ma non posso fare a meno di pensare a tutte le mamme ed i bambini che non possono permettersi gli oggetti con la sua griffe... Credo che a questo punto della sua carriera potrebbe agiatamente vivere e lavorare anche distribuendo i suoi articoli a metà prezzo.
Ciao, annA
attirma 3 years ago
Cara annA
Grazie per la tua opinione,
ho letto nella sua biobiografia che comunque oltre i suoi interessi sta facendo delle opere a favore dell'infanzia.
Magari i risultati si vedranno sotto qualche aspetto legato alla vita dei bambini.
Grazie e Mandi
Giuliano
giulianopietra 3 years ago