Il debutto e i primi lavori
Finalmente nel 1959 Olmi debutta sul grande schermo con il lungometraggio Il tempo si è fermato, storia imperniata sull'amicizia fra uno studente ed il guardiano di una diga nell'isolamento e la solitudine dell'alta montagna. Già nell'esordio si possono trovare quelli che saranno i temi tipici anche della maturità del regista, fedele alla propria cifra stilistica. Olmi, influenzato dalle proprie origini povere e rurali, privilegia i sentimenti delle persone "semplici", il rapporto con la natura, e spesso offre uno sguardo sulla solitudine e sulle sue conseguenze.
Due anni dopo grazie a Il posto (prodotto dalla casa di produzione 22 dicembre, fondata dallo stesso Olmi con gruppo di amici) ottiene ottime recensioni da parte della critica. Il film ruota intorno alle aspirazioni di due giovani alle prese con il loro primo impiego. La pellicola si aggiudica il premio della critica alla Mostra del cinema di Venezia.
Nel successivo film, I fidanzati (1963) si ritrovano ancora l'attenzione al quotidiano, alle cose semplici della vita, alle vicende del mondo operaio, il tutto condito da una vena intimista. Gira in seguito E venne un uomo (1965), un'attenta e partecipe biografia di Papa Giovanni, nella quale non si lascia trascinare da scontati agiografismi.
Il grande successo [modifica]
Dopo un periodo contrassegnato da lavori non del tutto riusciti come Un certo giorno (1968), I recuperanti (1969), Durante l'estate (1971) e La circostanza (1974), nel 1977 Olmi ritrova l'ispirazione e dà alla luce quello che molti considerano il suo capolavoro assoluto, L'albero degli zoccoli (1978), che si aggiudica la Palma d'Oro al Festival di Cannes ed il Premio César per il miglior film straniero. Il film getta uno sguardo poetico, ma allo stesso tempo realistico, privo di sentimentalismi, al mondo contadino, l'ambiente nel quale Olmi è nato e cresciuto ed al quale è sempre rimasto legato.
Si trasferisce da Milano ad Asiago, dove ancor oggi risiede. Nel 1982 a Bassano del Grappa fonda la scuola di cinema Ipotesi Cinema. Sempre nel 1982 dirige Cammina cammina, allegoria sulla favola dei Re Magi.
Torna a girare documentari per la RAI, oltre ad alcuni spot televisivi.
Stupendo, per chi volesse vederlo l'ho appena caricato qui w w w . megaupload. com/?d=1XTMEN5B
OvitioTorrucci 1 year ago
GUARDIANI
ydfabio 1 year ago
già..e il tuo neurone muore di solitudine..
certo che la gente è proprio idiota.. smettetela di vivere ad occhi chiusi, aprite gli occhi su quello che vi circonda!
lightsnsuonds 2 years ago
ma le api muoiono di noia guardando il film?
noainoai 2 years ago
Giovedi 21 maggio alle 21,00 presso il cinema Vittoria di via Cavour, 20 a Bra sarà proiettato il film-documentario Terra Madre nell'ambito della rassegna Cinemotion. Relatori del Cineforum saranno i delegati e i volontari che sono stati presenti nelle passate edizioni di Terra Madre,
l'incontro mondiale delle comunità del cibo.
Vi aspettiamo!
nelleit 2 years ago