COX 18 scende in piazza: a Palazzo Marino con Paolo Rossi

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Uploaded by on Jan 28, 2009

Il 26 gennaio il COX18, precedentemente privato della sua sede fisica in via Conchetta, si sposta in piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino, sede del comune.
Qui porta la cultura che ha sempre promosso: dibattiti, teatro, musica e le gag comiche di Paolo Rossi, sceco in piazza con i ragazzi per dare il suo supporto.
Poche ed appartate le forze dell'ordine, non ci sono stati scontri nè divergenze, l'ingresso del palazzo è transennato e una decina di agenti in borghese si aggirano per la piazza, parte poi un urlo di protesta contro DeCorato e la sua politica provocazionista.
Prima con la legge Gelmini si toglievano fondi all'università e alla ricerca, ora con il programma di sgomberi del vicesindaco DeCorato si stanno togliendo i luoghi della cultura e dell'informazione indipendente.
Non si tratta solo di un delirio conservatoriale, bensì di una serie di cose atte a TOGLIERE AL POPOLO ITALIANO LA CULTURA E LA CONSAPEVOLEZZA, per renderlo debole, influenzabile, per poterlo modellare come pongo e mercificare come tamagotchi.
Non è un caso che proprio ora su varie emittenti televisive stanno andando in onda gli spot di DeCorato e della sua nuova politica per la "sicurezza", contro l'immigrazione, contro l'informazione libera, e addirittura si arroga il diritto di prendere possesso anche dell'educazione sessuale dei ragazzi. Il sesso si sà, dal medioevo al giorno d'oggi, per chiesa e governo è sempre stato un guinzaglio per i popoli.
Purtroppo DeCorato raggiunge in parte i suoi obiettivi; con lo sgombero ha già eliminato i documenti di cui voleva sbarazzarsi nell'archivio Primo Moroni, conservato nelle sedi di via Conchetta, e provocando insurrezioni e manifestazioni ha potuto avere i media dalla sua parte, infatti in tv si sono visti solo i momenti di tensione, i fumogeni, la polizia schierata, i cestini della spazzatura rovesciati in strada, il traffico bloccato, agli italiani è stato dato un quadro generale di tutti i disagi provocati, senza indagarne però la causa, l'opinione pubblica è stata dirottata con una mossa veloce e sbrigativa.
La situazione è ben diversa da come è stata dipinta, le manifestazioni sono pacifiche e l'atmosfera calma, la mattina il traffico in via COnchetta è riaperto e a sorvegliare solo un blindato e qualche poliziotto.
COX18: http://cox18.noblogs.org/

Altre immagini:
http://www.flickr.com/photos/noisefuel/sets/72157612945214494/
http://www.flickr.com/photos/noisefuel/sets/72157612900483279/
http://www.flickr.com/photos/noisefuel/sets/72157612816519779/

Qui di seguito un riassunto dei fatti:
Di seguito un riassunto dei fatti di questi giorni:
La mattina del 22 gennaio 2009 verso le 7, sicuri di essere indisturbati, una squadra di agenti in borghese sfonda l'entrata del centro sociale COX 18 di via Conchetta, Milano, SENZA MANDATO e inizia lo sgombero, sono stati visti agenti uscire con scatoloni pieni di libri. Il centro sociale ospita la Libreria Calusca e il prezioso e storico Archivio Primo Moroni, che «rappresentano un pezzo di storia importante, e testimoniano oggi la possibilità di eludere il principio di mercificazione» [Fonte: Cox18].
Probabilmente vari omini con gli occhiali staranno già selezionando cosa bruciare, con questo blitz vigliacco hanno colto alla sprovvista i gestori del centro, avvisati solo dai vicini del quartiere. Ben 6 posti di blocco con poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa presidiano ogni accesso alla via del COX 18, sbarrato da una porta d'acciaio.
Si tratta di uno sgombero ILLEGALE che non tiene conto di una causa intentata dal comune al centro sociale nel mese di luglio 2008 per la riappropriazione dei locali, una vertenza ancora in corso. Il vicesindaco De Corato, da sempre in prima linea contro le realtà cittadine non omologate, scarica su questore e prefetto la responsabilità delloperazione. Il Pubblico Ministero sostiene di essere stato avvisato a giochi fatti. Poco importa, tutti, invece, concordano che limportanza dell'operazione è che il Comune non perda il valore dellarea. Si tratta di una questione patrimoniale, come se questo bastasse a spiegare e a giustificare tutto.

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