L'enorme potere esercitato dal mass media è da ricollegarsi alla sua natura, la quale non si presenta mai come aggressiva, come era ad esempio il partito mussoliniano, ma sempre e solo come fonte di piacere, che viene elevato a unico valore a cui aspirare. Questo provoca un fenomeno di dissociazione dal corpo e una conseguente nevrosi, che ha come suo "farmakon" -nella sua duplice accezione di "rimedio" ma anche di "veleno"- il consumo: l'uomo diventa alieno a sé stesso e vive solamente nell'alterità del "cosmo" forgiato dal mass media.
Il titolo - "Il demiurgo dell'Italia odierna" - rimanda invece all'idea della televisione come una forza incapace di creare qualcosa di nuovo ma che solamente plasma una materia preesistente e che "lavora" sui "popoli" (dall'etimologia "dhmioς" e "ergon").
Testi tratti da "Scritti corsari" di Pier Paolo Pasolini, articoli di Umberto Eco e la raccolta "La solitudine del satiro" di Ennio Flaiano.
Operai del pensiero del 2010, statemi a sentire: voi che disprezzate la cultura umanistica sentita ormai come superata e inutile, imparate una buona volta a che cazzo serve l'Intellettuale, e cioè a fare queste analisi così lucide che ti fanno venire i brividi lungo la schiena!!!! Siamo in una fottuta vasca per pesci rossi, e noi siamo il mangime...
FainadeFerro 1 year ago