Puntata del 9 novembre - Dopo più di trentanni dalla morte di Valerio Verbano, una traccia di Dna trovata su un paio d'occhiali potrebbe portare alla soluzione dell'omicidio avvenuto il 22 febbraio del 1980. Gli occhiali da sole, con le lenti verdi e la montatura nera sono stati ritrovati a casa Verbano e da quella stessa casa la madre commenta gli sviluppi delle indagini. Da quel 22 febbraio 1980 il padre di Verbano si è dedicato alla ricerca della verità fino all'ultimo giorno della sua vita. La moglie Carla a 86 anni ha scritto un libro con Alessandro Capponi del Corriere della Sera in cui si raccontano i retroscena e i misteri del delitto. A trent'anni esatti dall'omicidio, durante la trasmissione del 22 febbraio 2010, Carla Verbano ha rivolto una appello direttamente agli assassini di suo figlio: "Mi sono decisa a rivolgermi a 'Chi l'ha visto?' per sapere per quale motivo stato ucciso mio figlio e chi sono i mandanti. Dopo 30 anni si levassero quel peso che hanno sulla coscienza, forse hanno famiglia, bambini anche loro. Vorrei che venissero qui, vorrei che suonassero alla mia porta e mi dicessero per quali motivi hanno ucciso Valerio. Io li aspetto". La signora ha invitato a mettersi in contatto anche chi ricorda uno dei volti ricostruiti negli identikit di due dei killer. "Questa mattina mi hanno comunicato che il Dna sugli occhiali è stato isolato, ora attendiamo che facciano la comparazione. Sono proprio felice, sono 31 anni che aspetto e veramente non ne posso più. Così almeno uno lo troveranno, poi si aprirà la strada per trovare gli altri due''. Lo ha detto all'Adnkronos Carla Zappelli, la madre di Valerio Verbano. I carabinieri del Ris di Roma hanno isolato il Dna presente sugli occhiali lasciati in casa Verbano da uno dei killer. Il profilo genetico ottenuto sarà messo a confronto con quello delle persone sospettate.
Puzza sempre di omicidio di stato....VALERIO VIVE!
gemarcher83 3 months ago