JETOJ - VIVO (sub ita)

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Uploaded by on Jun 14, 2011

Il 24 Marzo 1997 il presidente del Consiglio Romano Prodi e il premier albanese Bashkim Fino sono a Roma per un incontro diplomatico. Discutono dell'opportunità dell'invio di una forza multinazionale europea per ristabilire l'ordine in Albania e cercano un'intesa sulla questione delle migliaia di rifugiati in partenza per l'Italia.

In serata arriva l'annuncio dell'accordo: l'Italia garantirà un piano di aiuti per contribuire alla ripresa economica e politica dell'Albania e si riserverà il diritto di presidiare con corvette della Marina Militare le acque territoriali e i porti albanesi per attuare un "pattugliamento ravvicinato", allo scopo di dissuadere le imbarcazioni di rifugiati che dirigono verso l'Italia.

Il 27 Marzo Fazlul Karim, il delegato in Italia dell'UNHCR, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, è in visita a Brindisi. In conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti, afferma che l'ONU "non condivide un blocco di questo tipo, chiede invece che sia data alle persone in cerca di protezione la possibilità di chiederla" (Il Manifesto, 28 Marzo), e inoltre "chiede ai paesi confinanti con l'Albania di accogliere coloro che lasciano il paese costretti dalla situazione di anarchia". (La Repubblica, 28 Marzo)
Il ministero degli Esteri risponde ricordando che è stato stipulato un accordo con il governo albanese per il controllo dei flussi di albanesi che raggiungono illegalmente l'Italia. In una nota la Farnesina precisa che non è in atto alcun blocco navale, si tratta solo di "efficace pattugliamento". (Il Corriere della sera, 28 Marzo)

La sera del 28 Marzo la Kater I Rades, un pattugliatore della Marina albanese rubato e trasformato in imbarcazione di fortuna, affonda in acque internazionali in seguito ad una collisione con la corvetta Sibilla della Marina Militare italiana. Vengono tratti in salvo 34 superstiti e recuperati i corpi di 4 persone. La Marina parla di una decina di dispersi, i sopravvissuti all'incidente raccontano di almeno cento persone a bordo.
JETOJ - VIVO è il racconto di quel 28 Marzo nelle parole di Krenar Xhavara, uno dei superstiti.
In un incontro a Valona Krenar offre la sua testimonianza su una delle stragi più gravi degli ultimi anni, ripercorrendo con la memoria il tragitto di quel viaggio, dalla partenza fino ai momenti drammatici dell'incidente.
JETOJ è un documento su un'ingiustizia lontana nel tempo, troppo vicina per essere dimenticata, ma più di ogni cosa vuole essere un omaggio a un uomo vivo e a tutti i suoi compagni di viaggio.

regia: Ervis Eshja , Mattia Soranzo
producer: Cordula Hernler
camera: Florian Haxhihyseni
archivio video: Roberto Aprile, Tonino Camuso, Osservatorio permanente Italia-Albania
montaggio: Mattia Soranzo
suono: Valerio Daniele
musiche: Valerio Daniele, Redi Hasa, Dario Muci, Giancarlo Paglialunga, Giuseppe Spedicato, Marco Tuma.

formato: miniDV
anno: 2005
produzione: MUUD

FESTIVAL
Meeting Amnesty International, Lecce-2004
Mostra Internazionale Nuovo Cinema di Pesaro 2004
Cinema del reale 2004 (Lecce)
Libero Bizzarri 2004
Tirana International Film Festival (Albania) 2004
Romadocfest 2005
Tekfestival-Roma 2005
Asterfest 2005-Skopje (Macedonia)
Meeting Emergency Roma-2005
Tirana International Film Festival (Albania) 2005
Cinéma du reél 2006, Paris -- France
Docudays 2006, Beirut -- Lebanon
Balkan Black Box Festival 2006, Berlin -- Germany

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