In primo luogo voglio esprimere cordoglio e solidarietà ai familiari delle vittime. Poi è il momento per un impegno comune, per evitare che si inneschino divisioni. Diciamocele tutte in un dialogo franco e chiaro e poi lavoriamo insieme perché otterremo risultati solo se i diversi mondi a cui apparteniamo si daranno una mano.
La conoscenza della verità è il primo passo da compiere non per uno scrupolo statistico ma per poter capire quali sono le vere cause che portano a questi esiti tragici e chiarire le eventuali responsabilità. Tutti gli incidenti sul lavoro hanno motivi specifici ma rivelano delle costanti su cui è possibile intervenire: i ritmi e i carichi di lavoro, il subappalto, il criterio delle gare al ribasso, le carenze nel sistema formativo, nella qualità dei controlli. Ecco le direzioni su cui rafforzare un impegno che pure già c'è. Andremo oltre: faremo del 2009 un anno di mobilitazione straordinaria per la sicurezza sul lavoro in tutta la Toscana. Il 2009 dovrà essere in Toscana lanno della sicurezza sul lavoro, nel corso del quale sviluppare una campagna mirata, non generica, a cui potranno contribuire tutti. Occorre fare della sicurezza un punto di civiltà di questa regione, restituendo al lavoro quel valore che sta perdendo.
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