Proposto con lo stesso clichè teatrale di la fadiga de essere omo, unisce la musica di improvvisazione di Paolo Zanarella a performance teatrali dellattore Andrea Bordin su testi dello scrittore Walter Basso e il prof. Cevese . Gli autori si immergono nei ricordi del passato ed in particolare in quel fenomeno sociale che fu il filò, ovvero il riunirsi nelle stalle, durante le sere dinverno, dove si narravano aneddoti, leggende e il gossip di quei tempi.
E un ricordare sereno e scanzonato anche se ogni tanto un leggero velo di nostalgia trasforma il sorriso divertito in un momento di riflessione.
Per la sua conformazione questa pièce ha una doppia valenza: aiuta i giovani a scoprire frammenti di vita di un passato e fa affiorire dagli angoli più nascosti della memoria di tutti coloro che sono un po più stagionati le profonde emozioni della loro infanzia.
Un tuffo nel passato per un salutare bagno nelle fresche acque di momenti felici della nostra passata giovinezza
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