Commedia del 1945 di Gennaro Righelli dalla quale emerge prepotente la sottovalutata ma straordinaria comicità di Anna Magnani.
Due camionisti, il romano Riento e il milanese Besozzi, sono coinquilini in un caseggiato popolare di Roma. Il primo s'arrangia con la borsa nera; il secondo, onesto, è rimproverato dalla moglie (A. Magnani) perché adotta uno scugnizzo, scambiandolo per proprio figlio e finisce in carcere per colpa dell'amico. Lieto fine a sorpresa. Una delle prime commedie neorealiste in bilico tra il "vecchio" (le commedie anni '30 di Righelli, anche sceneggiatore con N.F. Neroni) e il "nuovo" (la riconoscibilità dell'ambientazione sociale: il quartiere dove tutti si conoscono e litigano alla maniera di Goldoni). Film ibrido con qualche gag azzeccata e il personaggio di Riento, modello di futuri tiretti dell'arte di arrangiarsi. Memorabile battuta del coatto A. Silvani: "Conosco il codice come la mia fame." Obiezione: "Perché allora sei qui dentro?" Risposta: "Perché la porta è chiusa." La Magnani un po' in ombra. (www.mymovies.it)
adoro anna magnani è la migliore...non ho mai visto una donna come lei
nadiaciccone93 3 years ago 3
signori ecco l'arte, ma le (attrici) contemporanee, quando guardano la magnani, apprendono qualcosa? io le vedo lontane anni luce dalla grande nannarella.
arect57 1 year ago