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L'ARVA: LO STRUMENTO CHE SALVA DALLE VALANGHE- AVALANCHE TRANSCEIVER

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Uploaded by on Dec 22, 2011

By Marco Petruzzelli
www.tvreporter.it
È opportuno che tutti coloro che praticano sport in ambiente innevato come sci alpinismo, ciaspole o racchette da neve, sci escursionismo, snowboard e ogni attività in ambiente naturale innevato, comprese quindi le fasi di avvicinamento e rientro da altre attività montane quali arrampicate alpinistiche in stagione invernale ed altro, siano dotati di ARVA ed addestrati al suo corretto utilizzo, infatti le statistiche riportano che tra i travolti che si salvano, la stragrande maggioranza viene estratta dai compagni di escursione che li hanno trovati grazie a un corretto uso dell'ARVA. La velocità di intervento è fondamentale per la sopravvivenza, che decresce molto velocemente col passare del tempo. Fondamentale è l'esercitazione periodica al recupero di strumenti appositamente seppelliti, e la verifica, prima di ogni partenza, da parte dei componenti del gruppo, del corretto funzionamento degli apparecchi (controllo incrociato, sfilando a turno con ARVA in emissione, davanti a un compagno in ricezione). Fondamentale è il controllo periodico delle batterie, e l'utilizzo di tipi ad alta capacità (alcaline). Queste comuni batterie mettono al riparo da eventuali ricariche incomplete dei tipi ricaricabili, che inoltre possiedono capacità minori e vengono fortemente sconsigliate (si riduce anche, oltre che la durata anche il raggio utile di ricetrasmissione). L'ARVA va sempre indossato a contatto diretto o quasi, del corpo, per evitare la perdita nella caduta, e perché a bassa temperatura le pile di cui è fornito smettono di erogare corrente. Altrettanto utile e fondamentale è accompagnare l'utilizzo dell'Arva con sonda da valanga e pala (esistono appositi modelli leggeri e smontabili), per la precisa localizzazione meccanica dei travolti ed il più veloce possibile disseppellimento. Studi statistici dimostrano che l'utilizzo congiunto dei tre strumenti salva, in caso di incidente, con alta probabilità i travolti. La tempestività dell'intervento impedisce la morte, che il più delle volte, in assenza anche di uno dei tre strumenti, interviene per soffocamento dato dalla poca aria intrappolata.
Avalanche transceivers are a class of radio transceivers specialized to the purpose of finding people or equipment buried under snow. They are variously called Trackers, Pieps, or Arva's in a reference to some of the popular brands, "avalanche beacons" or "avalanche transceivers" - with many regional slang terms in effect. When transmitting, the device emits a pulsed signal which another transceiver can receive. Due to the nature of the radio pulse, a person holding the receiving beacon can orient it, and home in on the location of the transmitting beacon using techniques similar to radio direction finding.

Early avalanche beacons transmitted at 2.275 kHz (2275 Hz/Hertz). In 1986 the international standard of 457 kHz, a higher radio frequency, was adopted and remains the standard today. Many companies manufacture beacons that comply with this standard.An avalanche beacon is not considered a preventative measure for possible avalanche burial, but rather it is a way to reduce the amount of time buried.

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