Durante un cortometraggio di Leopoldo Medugno, l'attrice (Debora) deve ricevere una sediata ma, con maggiore pericolo, il cast tecnico e artistico decidono di rinunciare al classico effetto della sedia che va in mille pezzi. La scena guadagna di realismo ma aumenta di rischio. La sedia si deve rompere in pezzi grandi e non del tutto. Prepariamo l'oggetto ma c'è un'ulteriore difficoltà: la controfigura non può essere protetta in alcun modo. Tutto dovrà essere perfetto....
Ricordo molta tensione sul set e molta concentrazione su tutti i dettagli. La sediata è tirata direttamente da un'attrice del corto: Francesca Liquori. Anche lei, credetemi, è stata veramente molto coraggiosa. L'idea di tirare una sediata forte, addosso ad una ragazza, non protetta, è veramente una prova di coraggio. Soprattutto se è tua amica.
Per fare andare bene la sequenza (che tra l'altro sarebbe dovuta essere una OneShot), abbiamo calcolato ogni punto di rottura della sedia in base anche alla resistenza fisica della ragazza. Volevamo escludere schegge di piccole dimensione a favore di parti volanti più grandi e meno pericolose.
Spesso non ci si rende conto del lavoro che c'è dietro una sequenza apparentemente banale. Anche per questo ho lasciato la parte prima della sediata: ecco quello che succede veramente sul set. Lavoravamo a bassissima temperatura poichè la location non era molto ospitale ma il risultato è stato spettacolare.
Ringrazio nuovamente tutte le mie controfigure!
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