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DA BERLUSCONI APPELLO AL DIALOGO: NON C'E' TEMPO DA PERDERE

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Uploaded by on May 14, 2008

Con un discorso centrato sulla necessita' del dialogo tra maggioranza e opposizione e sulla promessa di una nuova crescita dell'Italia, Silvio Berlusconi si e' presentato alle Camere per il dibattito sulla fiducia. "l'Italia non ha tempo da perdere", ha detto il premier presentando il programma del suo governo ai deputati. Gli italiani, ha sostenuto, hanno dato "un messaggio univoco alla classe dirigente": quello di fare "uno sforzo comune" affinche' "chi governa e chi controlla l'operato del governo facciano il proprio mestiere". Da Berlusconi sono venute parole d'apprezzamento per il governo ombra varato dal Pd, sostenendo che "può essere d'aiuto". E ha auspicato che in Parlamento si possano realizzare "convergenze sulle ben note modifiche del sistema istituzionale".


Il primo consiglio dei ministri che si svolgera' a Napoli comincera' a mettere in pratica il programma presentato agli elettori: non "miracoli", ma "piccole e grandi cose" che Berlusconi ha promesso di realizzare. L'elenco va dalla soluzione dell'emergenza rifiuti a Napoli, all'abolizione dell'ici per la prima casa, dalla detassazione degli straordinari, alle nuove regole per la sicurezza. Su quest'ultimo punto, Berlusconi ha detto: "Noi non abbiamo mai cavalcato la paura, ma vogliamo liberare dalla paura i cittadini". "Questo paese - ha detto il premier - deve rialzarsi, perche' ha tutte le possibilita' di rimettersi in corsa. Il nuovo tempo della Repubblica deve essere il tempo della crescita". Tra gli altri strumenti in grado di favorire la crescita, Berlusconi ha citato il "federalismo fiscale solidale" (voluto dalla lega Nord) e ha anche annunciato un piano di risorse per incrementare la crescita demografica e confermato un intervento su Alitalia senza "svendere o rinazionalizzare".

Berlusconi non ha trascurato di affrontare altri temi caldi: la questione settentrionale, con la necessita' di "ascoltare il grido di dolore che viene dal nord";il lavoro, che deve essere "piu' sicuro e qualificato"; il precariato, che va contrastato senza però indulgere alla "retorica del posto fisso e mal pagato"; l'immigrazione, che va gestita "restando padroni in casa nostra ma mantenendo le capacita' di accoglienza del nostro popolò. Sulle tasse, altro tema "sensibile", il presidente del consiglio ha ribadito la sua classica linea: l'evasione fiscale va contrastata ma "ristabilendo il principio liberale secondo il quale le tasse non sono belle in se'". In piu' la promessa che lo Stato ridurra' "sensibilmente e gradualemnte" la pressione fiscale su imprese e famiglie. E, sempre a proposito di economia, Berlusconi ha promesso una "tutela non protezionistica" contro le forme di concorrenza sleale prodotte dalla globalizzazione. La politica estera del governo Berlusconi punta a fare dell'Italia il "pilastro dell'amicizia tra Europa e Stati Uniti". "E' nostro vitale interesse - ha detto ancora Berlusconi - ridurre i focolai di tensione in medio oriente". Con la precisazione che il diritto all'esistenza di Israele "si specchia nel diritto indiscutibile dei palestinesi alla costruzione di uno Stato indipendente e di una democrazia capace di sradicare ogni forma di intolleranza fondamentalista e di violenza". Ma il programma non decollera' in assenza di riforme capaci di aggiornare le istituzioni. E per questo Berlusconi ha fatto appello a una "volonta' comune" che proceda a riformare le regole del gioco istituzionale. Rafforzamento dei poteri dell'esecutivo, maggiori poteri di controllo all'opposizione, riduzione del numero dei parlamentari, assetto federalista dello Stato, sono i cardini delle riforme proposte dal premier, con l'aggiunta di una "riconsiderazione attenta e condivisa della legge elettorale", anche in vista del referendum. E allora dialogo sia: "Il dialogo - ha detto Berlusconi - può partire da subito. Nessuno deve sentirsi escluso".

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  • voi politici dovreste sempre temere la rivoluzione francese...

  • Il popolo si sente escluso......

    Voi godete del posto fisso e al popolo nn c'e' posto fisso, intanto le tasse sono fisse.

  • appunto la prima emergenza i rifiuti a napoli

    ha pulio solo 2 strade la periferia e piena d immondizia

    complimenti

    lavoro ben fatto

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