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la zattera degli innominati, di Jörg Grünert.mov

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Uploaded by on Oct 13, 2011

Scultura di Jörg Grünert presentata all'interno degli allestimenti di "Showrooms, iconografie dell'era digitale, vol-2, SEGNI TRASVERSALI", 2011; percorsi multimediali di riflessione etica, estetica e socio-culturale sull'identità umana, collettiva ed individuale, alla luce delle nuove forme della comunicazione massmediale e globale, di: LUCIANO APPIGNANI, STEFANO D'ETTORRE, JÖRG GRÜNERT.
Non sapremmo mai tutti i nomi e possiamo soltanto immaginare e compatire i destini crudeli di coloro che sono morti nel Mar Mediterraneo. Sfuggendo dalla miseria e dalla guerra cercavano una sponda migliore per la loro sorte, ma l'Europa non li vuole, li respinge, per cui sono morti in silenzio, nel clangore delle parole razziste e disumane dei responsabili europei e dell'indifferenza generale. Io dico che sono stati assassinati. Una scultura non può fare molto contro questo crimine contro l'umanità, e non vuole essere soltanto una provocazione/denuncia/epitafio, è invece una (contro-)immagine del fatto reale stesso, inconvertibile e presente, sta accadendo e accade ancora ed ancora. Immaginatevi una persona sola morta di violenza come se fosse un lutto personale come nella scultura e forse il numero enorme di innumerevoli innominati comincerà a gridare e forse si potrà cominciare e continuare per fermare questo orrore. Come si fa a farsi il bagno vacanziero in questo mare, un mare di cadaveri. Non è immaginabile una sala giochi in un ex-campo di concentramento.
(dal testo critico di Rolando Alfonso) "... l'allestimento finale di Jörg Grünert -- la barca/bara capovolta dai marosi, l'interramento pietoso e frettoloso del piccolo naufrago -- mettono in mostra la dissipazione dei paradigmi dell'estetica. Una dissipatio non più intesa come atto, ma volume e spazialità di un habitat."

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