"In assenza di Dio" non è un allestimento filosofico, ma piuttosto una esortazione ad una lucida assunzione di responsabilità.Nel periodo storico che stiamo vivendo,la minaccia del risorgente fanatismo religioso si sta rivelando anche più pericolosa di quella del fanatismo politico.Vecchi dogmatismi e salvazionismi religiosi tornano a far breccia tra le personalità più affamate di certezze e più incapaci di convivere con i rischi del pensiero libero.Quello che fa più paura al genere umano è forse il fatto di trovarsi costretto a individuare valori su cui incentrare una serena convivenza tra comunità diverse e all'interno di una stessa comunità,quello di ridisegnare delle regole che possano definirsi etiche e abbraccino valori universalmente condivisi, e anche quello di applicare scelte coraggiose che possano avere un impatto dirompente su abitudini consolidate e comportamenti strutturati.
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