"La solidarietà che noi affermiamo qui con il movimento studentesco nel mondo - movimento che si presenta inatteso in queste ore radiose - a scuotere la società cosiddetta del "benessere", perfettamente incarnata nel mondo francese - è innanzitutto una risposta alle menzogne con le quali tutte le istituzioni e le formazioni politiche - con poche eccezioni - e tutti gli organi di stampa e di comunicazione - quasi senza eccezione - cercano da mesi di alterarlo, di pervertirne il senso o addirittura di renderlo derisorio.
E' scandaloso non riconoscere ciò che è in gioco in questo movimento: la volontà di sfuggire con tutti i mezzi a un ordine alienato ma così fortemente strutturato e integrato che anche la sua contestazione rischia di essere messa al suo servizio. Ed è scandaloso non comprendere che la violenza che viene rimprovarata a certe forme di questo movimento è solo la replica alla violenza immensa al riparo della quale si conserva la maggior parte delle società contemporanee e di cui la brutalità poliziesca non è che l'espressione volgare.
Questo è lo scandalo che noi vogliamo denunciare senza indugio affermando al tempo stesso che di fronte al sistema costituito, è di importanza capitale, forse decisiva, che il movimento studentesco, senza fare promesse ma, al contrario, respingendo come prematura ogni affermazione positiva, mantenga una potenza di rifiuto capace di tenere aperto il futuro.
Jean Paul Sartre, Maurice Blanchot, Andrè Gorz, Pierre Klossowski, Jacques Lacan, Henry Levebvre, Georges Michel, Maurice Nadeau.
Manifesto apparso su "Le Monde" il 10 maggio 1968.
Musica: Federico Laterza
i miei 20 minuti più piacevoli della giornata!
TheManuelasportraits 1 year ago
Sono d' accordo con Sartre! Certo è che anche oggi ci sarebbero infiniti ambiti dove c'è da dare libero sfogo alla critica, e forse più che in passato.
sinestesilux 2 years ago
lllllllllllllllllllllllllllllll
kleidi10 2 years ago