"LE PREZIOSE RIDICOLE"
(o La Prova di Furfantino)
di Moliére
regia | adattamento
GIOVANNI MEOLA
con (in o.a.)
MELANIA BALSAMO
LUIGI CREDENDINO
SARA MISSAGLIA
ENRICO OTTAVIANO
ALESSANDRO PALLADINO
CHIARA VITIELLO
costumi
ANNALISA CIARAMELLA
ass.te alla regia
VITTORIA SMALDONE
durata 65' ca.
---------
breve sinossi
"LE PREZIOSE RIDICOLE"
Due giovani cugine della piccola borghesia in ascesa, da poco trasferitesi a Parigi dalla campagna di cui sono originarie, ricevono in visita due giovani nobiluomini che il padre e zio delle due aspira a che diventino i loro due mariti. Magdelon e Cathos, le due ragazze, imbevute di quello che vien definito spirito prezioso, che le porta a pretendere carinerie ed attenzioni leziose ed eccessive, non fanno che indispettire i due nobili. E difatti, i due decidono di vendicarsi di loro e del loro comportamento sostenuto facendo passare per signori di gran spirito chi ha ben altre origini. Il tutto messo in scena però da una compagnia moderna che si interroga e cerca di rapportare al proprio presente le vicende paradossali di una piccola borghesia che cerca di essere nobiltà in un'epoca in cui la nobiltà comincia a decadere e la borghesia comincia a diventare il motore del mondo cosiddetto civilizzato.
Teatro nel teatro, dunque, ma teso ad esaltare ancor di più, se possibile, la forza della scrittura di Moliere.
note sul progetto
Moliere|Trecentocinquanta anni fa| Sguardo impietoso sulla società dell'epoca| Oggi|Lo stesso sguardo| Attuale.
'Le Preziose Ridicole' è un atto unico che ha compiuto appena appena tre secoli e mezzo di vita ed è una delle prime e che per prima dette fama e notorietà all'autore francese. Ma anche qualche problema, visto che metteva alla berlina il bel mondo che si vendicò di lui, spesso e volentieri, facendo pressioni lobbistiche affinché gli venissero censurate le commedie. E questa fu la prima a subire, seppur per pochissimo, questo destino. Una commedia corrosiva che sembra scritta in questi tempi ambigui in cui l'immagine prevale ma dove quasi nulla è quello che dichiara di essere. Un classico, certo, ma che del classico ha la qualità principale: è attuale e parla di noi. E che, soprattutto, fa ridere anche solo a leggerla, sebbene sia un riso, diciamo così, abbastanza amarognolo.
BRAVI , BRAVI, BRAVI ! Finalmente Teatro serio ! Andate tutti a veder questo lavoro , ne vale veramente la pena, altro che i soliti noti cartelloni dei teatri napoletani imposti e non scelti ! Continuate cosi , siete tutti la nostra speranza per il futuro !
AntonelloPisanti 3 months ago