15 luglio scorso a Roma, davanti al Montecitorio, è stata rappresentata come in una fiction la fine del precariato e della scuola pubblica.
Come in una vera tragedia greca, i docenti precari, ''professionisti'' storici, plurititolati da anni alle dipendenze dello Stato italiano , inseriti nelle famigerate rivoltate e denigrate graduatorie a ''ESAURIMENTO'', in attesa di immissione in ruolo, hanno portato in scena in un sit in spettacolare la loro effettiva realtà di primo ''Duemila'' , quella cioè di docenti allo sbando, ''buttati'' via i dalla scuola come oggetti non più utili. I docenti precari, il Coordinamento Precari di Latina e tutti, indistintintamente, senza strumentalizzazioni di sorta, sentono cadere su di loro e sulla scuola pubblica l'ascia della finanziaria e ancor più grave l'onta della diffamazione dei docenti e della scuola ''pubblica'' intesa come inutile e dispendiosa. Il coordinamento dei precari di Latina che ha partecipato al sit in chiede a tutti un momento di riflessione sui fatti ultimi che investono la scuola, i docenti, soprattutto i precari della scuola e sulla denigrazione rivolta al taglio delle professionalità.
e' una vergogna quello che sta accedendo con la gelmini e tremonti mai si è verificato un taglione del genere nella scuola pubblica c'è un detto che dice quello che si semina quello si raccoglierà, questo governo che cosa sta seminando? ma noi precari dobbiamo essere forti non ci dobbiamo abbattere uniti dobbiamo difendere i nostri diritti
numamose 1 year ago