Il quarantunenne isolano, che a sedici anni ha perso la gamba sinistra e che oggi riesce a correre col solo ausilio delle stampelle, dopo aver battuto per ben due volte il record del mondo della categoria prima alla maratona di New York e poi a quella di Chicago, ora ci riprova a Berlino dove tenterà l'impossibile impresa di terminare la gara sotto il muro delle 4 ore e 38 minuti. E' questa una sfida nella sfida se pensiamo che quest'inverno Gianni, a causa di un incidente stradale, ha subito la frattura scomposta della caviglia destra e gli è stata inserita una vite in titanio nel malleolo tibiale che continua a tenere inserita nella caviglia. Operato in maniera eccellente all'Ospedale "Anna Rizzoli" di Lacco Ameno, dopo poco, tra lo stupore di tutti, è ritornato ad allenarsi sulle strade dell'isola d'Ischia. Ecco perché questa volta la sua sola miracolosa presenza alla maratona di Berlino è la vittoria più bella e incredibile che Gianni potesse regalare all'Italia sportiva.
ONORE A QUEST' UOMO !!!!!!
totore912 1 year ago