A seguito della morte di papa Pio XII, Roncalli,
fu eletto Papa il 28 ottobre 1958.
Secondo alcuni studiosi avrebbe giocato a suo favore anche
il fattore delletà. Dopo il lungo pontificato del predecessore,
i cardinali avrebbero perciò scelto un uomo destinato, per via
delletà avanzata- ad essere un Papa di «transizione».
Ciò che giunse inaspettato fu il fatto che il calore umano, il buon
umore e la gentilezza di Giovanni XXIII, oltre alla sua esperienza
diplomatica, conquistarono l'affetto di tutto il mondo cattolico.
preghiere di Papa Giovanni XXIII
PENTECOSTE
(1962)
Spirito Santo Paraclito perfeziona in noi lopera iniziata da Gesù; rendi forte e
continua la preghiera che facciamo in nome del mondo intero; accelera in
ciascuno di noi i tempi di una profonda vita interiore; dà slancio al nostro
apostolato che vuol raggiungere tutti gli uomini e popoli, tutti redenti dal
sangue di Cristo e tutti sua eredità. Mortifica in noi la naturale presunzione
e solleva nelle regioni della santa umiltà, del vero timor di Dio, del generoso
coraggio. Che nessun legame terreno ci impedisca di far onore alla nostra
vocazione: nessun interesse, per ignavia nostra, mortifichi le esigenze della
giustizia; nessun calcolo riduca gli spazi immensi della carità dentro le angustie
dei piccoli egoismi. Tutto sia grande in noi: la ricerca e il culto della verità, la
prontezza al sacrificio fino alla croce; tutto, infine, corrisponda alla estrema
preghiera del Figlio al Padre celeste, e a quella effusione di Te, o Spirito
Santo damore, che il Padre e il Figlio vollero sulla Chiesa, e sulle istituzioni,
sulle singole anime e sui popoli. Amen.
MESSAGGIO AGLI INFERMI
Rasserenati: Dio è con te. Soffri, è vero, ma Egli ti è vicino, fidati di Lui, come
ti fideresti di tuo padre. Se ha permesso che tu soffra è perché ne scorge un
bene che tu oggi non conosci ancora. La tua serenità è nel fidarti di Dio
che non è capace di deludere mai.
PREGHIERA A PAPA GIOVANNI XXII
SCRITTA DA MONS. LORIS CAPOVILLA
Beato Papa Giovanni! Rendiamo grazie alla Santissima Trinità di averti inviato
a noi amabile fratello e saggio maestro.
Sei salito sul Monte delle beatitudini lasciandoti condurre in tutto e sempre
dai divini voleri, fanciullo della cascina campestre di Sotto il Monte e Vescovo
della Chiesa universale. Chiedi per noi al Padre di ogni consolazione la grazia
di accogliere la buona novella e
di rimanere radicati nella fede inespugnabile,
nella speranza infrangibile,
nella carità sconfinata;
di accettare la povertà contenta e benedetta;
di servire in silenzio e con perseveranza;
di desiderare i beni celesti e distaccarci da quelli terreni,
così da aprire la mente alle esigenze della Chiesa e dellumanità contemporanea.
Ottienici la sapienza del cuore per:
amare tutti come fratelli,
perdonare e abbracciare gli erranti,
favorire ciò che abbatte le barriere dellincomprensione tra gli uomini e i popoli,
sopprimere gli egoismi e
suscitare la feconda unità degli spiriti.
Sorretti dalla Madre celeste, saremo intenti in particolar modo al Nome, al Regno,
alla Volontà di Dio. Umiltà e mitezza splenderanno sui nostri volti. Capiremo che
giustizia e bontà consistono nel rimanere come i santi nellinfanzia spirituale,
che cresce a poco a poco in misura della nostra vocazione. Per Cristo nostro
Signore. Amen
Gli anni che passano non ledono la gloria di un santo anzi, l'aumentano
edaricci 3 years ago 12
indelebile segno di dio!!!!
ibomboloni 2 years ago 3