Qui giacciono i miei cani, di Gabriele d'Annunzio
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La lettura è un po' ridicola
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@alexisfra se lo dici tu allora
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la repubblica del carnaro poi era una democrazia diretta che prevedeva il divorzio, la libertà sessuale, la laicità della scuola ecc. cose da cui il fascismo prenderà le distanze.
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francamente,,,,una cagata.
alexisfra 1 year ago
@alexisfra Io la trovo commovente, soprattutto se si tiene conto del fatto che è l'ultima poesia scritta da d'Annunzio nella clausura del Vittoriale. C'è tutto un senso di prostrazione, di delusione. Un d'Annunzio già ubermensch vinto negli affetti e nelle speranze, francescano e dionisiaco.
MarzioMaria 1 year ago
@MarzioMaria dici?ma è scalfaro che lo legge?
alexisfra 1 year ago
@alexisfra No, sono io.
MarzioMaria 1 year ago
Confermo quanto dice cravattadiperle, d'Annunzio non fu mai fascista, fu il Fascismo che si ispirò a d'Annunzio, non per nulla Mussolini fino al 1938 ebbe paura di d'Annunzio, perché avrebbe potuto con la sua potenza carismatica prendere il potere da un momento all'altro. Poi è risaputo che il Regime rinchiuse al Vittoriale d'Annunzio e lo tenne sottocchio con i commissari che erano di punta al Vittoriale, come ad esempio Rizzo (che divenne grande amico di d'Annunzio).
Raftase 1 year ago 3
@Raftase Giustissimo.
MarzioMaria 1 year ago