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I bambocci del 2008

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Uploaded by on Mar 9, 2008

Essere definiti "bamboccioni" dall'ex ministro dell'economia Padoa-Schioppa non è stata sicuramente una cosa piacevole.... soprattutto per la maggior parte dei giovani, che non proprio per scelta, vive ancora con i genitori. Nonostante le mille comodità che ti offre la vita in famiglia, la maggior parte dei ragazzi sogna di andare a vivere da soli: ma in Italia questo non sempre è possibile. Forse la classe politica italiana, vivendo in un mondo a parte, si è dimenticata che molti sono alla ricerca di un lavoro stabile, senza il quale è impensabile ottenere un mutuo da una qualsiasi banca. È facile parlare in questi termini quando non si è consapevoli del problema di come arrivare a fine mese e soprattutto non si ha a che fare col mondo della precarietà! Come me, ci sono migliaia di ragazzi alle soglie dei trent'anni, magari con una laurea in tasca, ma senza lavoro fisso. Anni di studio ed impegno che alla fine non hanno ancora prodotto niente, o quasi niente, se non dei lavoretti che però non ti garantiscono una stabilità futura. Senza l'appoggio dei genitori non si è comunque in grado di andare avanti e quindi si aspetta utopisticamente che qualcosa cambi, che le acque si muovano. Sognare e sperare sembra quasi l'unica cosa da fare in questa situazione di stallo.
La Legge 30 del 2003 (la cosiddetta legge Biagi) avrebbe dovuto "realizzare un sistema efficace e coerente di strumenti intesi a garantire trasparenza ed efficienza al mercato del lavoro e a migliorare le capacità di inserimento professionale dei disoccupati e di quanti sono in cerca di una prima occupazione, con particolare riguardo alle donne e ai giovani". Purtroppo i risultati sono stati diversi: negli ultimi anni è aumentato notevolmente il numero di lavoratori precari legati alle aziende attraverso svariate e fantasiose tipologie contrattuali: quelle che sulla carta vengono definite collaborazioni, in realtà nascondono veri e propri lavori sottopagati e subordinati.
È difficile prevedere cosa ci riserverà il futuro...Una cosa è certa, il prossimo governo (sia esso di destra o di sinistra) dovrà far fronte a questa situazione attraverso delle modifiche alla Legge 30, che nonostante le buone intenzioni, non ha ottenuto i risultati sperati, tenendo sempre presente che l'articolo 1 della Costituzione afferma: "l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro".

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News & Politics

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