Esperimento poetico
UMANOIDE - Poesia di Buggio Marco
Assiomi inconsci,
versioni robotiche,
legamenti tirati
tra conseguenze
a ritroso.
Può un corpo
assimilare
materia pulsante?
Per quanto tempo,
nella scelta potrà
errare un uomo?
Un uomo,
un uomo,
un uomo.
Osserva, osserva,
nei tuoi occhi,
osserva, osserva,
il mio infinito vuoto.
Osserva, osserva,
i miei occhi hanno perso speranza
cercando invano il mio volto.
Potrei creare nel tessuto,
ingranaggi di muscoli dentati,
potrei creare sogni attivi
in corpi mortali.
Potrei dare vita alla
sterilità individuale,
potrei nascere,
conoscendo la speranza.
Potrai vivere,
fingendo di essere vita consenziente.
Cavi metallici,
avvolti in vani neurali,
ho torturato
meccanismi meccanici
in attesa dell'amore.
Può il desiderio
uccidere un vuoto
corpo robotico?
Sei mai affondato,
scrutando i tuoi
pensieri dispersi?
Ed ora, mi aspetterei,
che fosse solo tempo;
non quello che decide,
né quello che vorrebbe.
Mi aspetto che il tempo
possa aumentare,
altrimenti,
aspetto solamente
di aspettare.
Aumentare la manopola
alla macchina,
velocità,
stridio;
Rumore, carne e rumore.
Carne, rumore e carne.
Durara 2.35
Anno: 2011
Regia, Musica, Testo: Buggio Marco
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