Momenti di vera tensione hanno accompagnato il consiglio comunale aperto convocato sulla questione sanità. La scintilla è stata la chiusura delle sale operatorie dell'ospedale civile che, secondo i Nas, che hanno provveduto a sequestrare il blocco operatorio, presentano problemi legati alla sicurezza degli impianti. Da qui la decisione del commissario dell'Asp, Gianfranco Scarpelli, di mettere i sigilli e a predisporre il trasferimento di chirurgia, urologia, ostetricia, ginecologia ed oculistica a Paola. Una circostanza vista come un affronto per la comunità cetrarese che si è raccolta in gran numero per protestare contro il declassamento della struttura sanitaria pubblica, già fortemente provata dalle decisioni assunte in ambito regionale.
C'era tanta gente, come tanti erano i dipendenti della struttura che non intendono permettere che la struttura sanitaria venga depauperata in un'ottica di ridimensionamento, portato avanti dalla giunta regionale, per nulla condiviso. Eppure i giochi sono fatti e poco si può fare. La paura è che portati via da Cetraro i blocchi di chirurgia, non tornino più. Insomma una linea tutta a favore dell'ospedale di Paola.
Sono tre giorni che provo a chiamare al CUP di cetraro al 0982970591 e non ho mai avuto risposta, e al centralino mi hanno detto che sono molto ocupati BHOOOOOOOOOOOOOOOOO , tre giorni di fila senza che mai nessuno rispondesse, a questo punto meglio che lo chiudono l'ospedale ha ragione il presidente della calabria chiudiamo gli ospedali inutili.....
deboradeluca 3 months ago