Ettore Scola, l'ultimo grande maestro del cinema italiano racconta di sé e del suo rapporto con la "settima arte" in un'intervista inconsueta ed esclusiva; dopo una lunga carriera da sceneggiatore, firmando capolavori come Il sorpasso (1962), I mostri (1963) e Io la conoscevo bene (1965), si dedica pressocchè esclusivamente alla regia, da Se permettete parliamo di donne (1964) a Gente di Roma (2003), il suo ultimo film; nell'arco di quasi 40 anni, ha firmato pellicole come C'eravamo tanto amati (1974), Una giornata particolare (1977), La terrazza (1980), La famiglia (1987), vincendo decine di premi in Italia e all'estero; nel maggio 2011, è stato insignito con il David Speciale alla carriera ma poche settimane dopo ha dato il suo addio al cinema dichiarando: ho deciso di non girare più film.
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