«Le immagini non sono più quelle di un tempo. Impossibile fidarsi di loro. Lo sappiamo tutti. Lo sai anche tu. Mentre noi crescevamo le immagini erano narratrici di storia e rivelatrici di cose. Ora sono tutte in vendita con le loro storie e le loro cose. Sono cambiate sotto i nostri occhi. Non sanno più come mostrare noi. Hanno dimenticato tutto. Le immagini vengono vendute al di là del mondo, Winter, e con grossi sconti. [...] Io amo davvero questa città. Lisboa e cè stato un tempo che io veramente lho vista di fronte ai miei occhi. Ma puntare una cinepresa è come puntare un fucile e ogni volta che la puntavo mi sembrava come se la vita si prosciugasse dalle cose. E io giravo, giravo, ma ad ogni colpo di manovella la città si ritraeva. Svaniva sempre di più, sempre di più. Come il gatto di Alice. Nada. Stava diventando insopportabile. Dio lo spavento che mi ha preso. A questo punto ho cercato il tuo aiuto. E per un po ho vissuto con lillusione che il suono potesse salvare il giorno, che i tuoi microfoni potessero strappare le mie immagini dalle loro tenebre. No, non cè speranza. Non cè speranza per nulla, Winter. Non cè speranza, Ma questa è la strada Winter e io voglio percorrerla. Ascolta. Unimmagine che non sia stata vista non può svendere nulla. È pura e perciò vera e meravigliosa. Insomma innocente. Finché nessun occhio la contamina è in perfetto unisono con il mondo. Se nessuno lha guardata, limmagine e loggetto che rappresenta, sono uno dellaltra. Sì, una volta che limmagine è stata vista loggetto che è in essa muore. Ecco, Winter, la mia biblioteca delle immagini non viste. Ognuno di questi nastri è stato girato senza che nessuno guardasse attraverso la lente, Nessuno li ha visti mentre venivano impressi. Nessuno, dopo, che li abbia controllati. Tutto quello che ho ripreso, lho ripreso alle mie spalle. Queste immagini mostrano la città comè e non come vorrei che fosse. Insomma queste sono nel primo dolce sonno dellinnocenza. Pronte per essere scoperte da generazioni future con occhi diversi dai nostri. Non preoccuparti amico saremo morti da un pezzo»
A parte il fatto che questo film e' meraviglioso... mi chiedevo adesso che meraviglia sarebbe avere una biblioteca di immagini mai viste girate non so, nei primi decenni del '900 in Russia... o in una Parigi degli anni '40.... Insomma, Io sto con Friedrich.
emilianochannel 2 years ago
lisbooaa...
oiatittia 2 years ago