Festa der Piemont ca fà 41 diminica prim giugn 2008 Cherasc Coni www.balacanta.org
circolo Circassiano, danza importata dal Regno Unito di origine Caucasica
Una delle prime testimonianze fotografiche dal nord del Caucaso mostra un intero villaggio che balla in cerchio, a simboleggiare uno spazio protetto dal caos e dalle minacce esterne. Questa minaccia è stata a lungo rappresentata più dagli invasori stranieri che dalle tribù rivali: da quando Caterina la Grande si spinse fino a raggiungere gli alleati cristiani in Georgia, i mussulmani del Caucaso settentrionale sono sempre stati vittime di una guerra coloniale e genocida, e la loro musica tumultuosa è divenuta la loro espressione di resistenza.
Un genocidio dimenticato.
Da 145 anni, il 21 maggio è una data di lutto per l'antico popolo caucasico dei circassi. Sia per quei tanti che oggi vivono in Turchia e in altri Paesi occidentali, sia per qui pochi che ancora abitano le loro terre d'origine nelle repubbliche russo-caucasiche di Karaciajevo-Cerkessia, Cabardino-Balcaria e Adigezia. Quello è infatti il giorno in cui i circassi commemorano lo sterminio del loro popolo. Un genocidio dimenticato che nel 1864 provocò in pochi mesi la morte di un milione e mezzo di persone, uccise o morte di stenti durante la 'pulizia etnica' e la deportazione imposta dalle vittoriose armate dello Zar Alessandro II al termine della lunghissima e sanguinosa guerra coloniale russa di conquista del Caucaso, quella raccontata nelle opere di Puskin, Tolstoy e Lermontov. Guerra che fu combattuta su due fronti: quello del Caucaso orientale, contro i ceceni e i daghestani, e quello del Caucaso occidentale, appunto contro le popolazioni circasse (adigeti, cabardini e cerkessi). Il primo fronte venne travolto dalle truppe zariste nel 1859 con la resa del leggendario condottiero ceceno, l'imam Shamil. Ma il secondo resistette ancora, fino alla grande offensiva del 1862 e alla definitiva sconfitta della resistenza circassa. Il 21 maggio del 1864 le armate dello zar celebrarono la vittoria con una parata nella città di Krasnaya Polyana, sul Mar Nero. Quel giorno segnò l'inizio dello sterminio e dell'espulsione forzata della popolazione circassa dal Caucaso. Nel giro di pochi mesi un milione e mezzo di persone furono uccise dai soldati russi o costrette ad abbandonare le loro case e le loro terre e ad emigrare all'estero, soprattutto in Turchia.
we circassians are very gratefull to anyone who understands our plight -- thanks for sharing
bnkhcc 2 years ago
In Europe they is danced various dall' it originates them Circasso, but the memory goes to the circassiano people Hello
gnomologo 2 years ago
The Circassian Circle! :) I know that this is a well known dance in Western Europe. Thanks for the share. I'll add it to my favourites:)
AbrekGirl 3 years ago
We play this music in memory of the people circasso of 1864, I hope that in future one gathers in peace. good fortune
bye
gnomologo 3 years ago