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Antonio Cotogni, "O casto fior" da Le Roi di Lahore incisione del 1908

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Uploaded by on Jun 20, 2009

Una rarissima incisione del celeberrimo baritono Antonio Cotogni, all'età di 77 ANNI!!!!
L'incisione "O casto fior" da Le Roi di Lahore è del 1908.
Cotogni nasce il 1 agosto 1831 a Roma e qui vi muore povero e dimenticato il 15 ottobre 1918.
La voce di A. Cotogni è stata una delle più belle che siano mai esistite. Estesa dal la naturale basso al si naturale acuto, fu giudicata come la voce-tipo del baritono.

A Passy lo stesso Rossini , già vecchio e malandato, volle sentirlo.
La cavatina di Figaro venne conclusa dal Cotogni senza la cadenza tradizionale.
"Così lho scritta io" disse Rossini seriamente. E dopo un istante , con quello spirito che quantunque vecchio, non lo abbandonava , improvvisò:

"Non siete tra i baritoni
Dì tal razza asinina
Che la cadenza storpiano
Nella mia cavatina".

Tra i tanti suoi allievi (fu docente nell'Accademia di Santa Cecilia) vi sono:
-UMBERTO DI LELIO (basso, padre di Oretta Di Lelio
moglie di Franco Corelli)
-MATTIA BATTISTINI
-BENIAMINO GIGLI
-GIACOMO LAURI VOLPI
-MARIO BASIOLA
-MARIANO STABILE
-LUIGI ROSSI MORELLI
-ENRICO NANI
-ALFREDO COSTA

Una lapide ora lo ricorda in Via della Luce , nel cuore di Trastevere a Roma dove è nato.

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Uploader Comments (LorisIpanov)

  • Actually, this recording was made at tenor Francesco Tamagno's villa in San Remo in February of 1903. The complete version of this recording, which also includes the recitative, is available on a Symposium CD. Unfortunately, there is no positive proof that this is actually the voice of Antonio Cotogni. The attribution was made by Edward Smith in the early 1970s when he issued this and another recording (Filippi's song "Perche") from the same session on LP. Nobody knows for sure, however.

  • Thank you for your testimony.

    would be a nice thing to hear this recording in full.

    I was not aware of the story. thank you for your contribution, when you want to would be welcome.

  • Battistini studied with Persechini who also taught De Luca and Ruffo. Ruffo talks about Battistini being Persechini's star pupil in his autobiography.

  • (Cotogni) Fu il più grande baritono del suo tempo,grande come cantante e come attore.Solo Mattia Battistini,che si formò sotto la sua guida sapiente,riuscì poi ad avvicinarglisi.

    Questo è ciò che dicono le fonti in internet e dopo aver cercato in vecchie enciclopedie musicali ed aver trovato la stessa cosa ho deciso di scrivere tra i suoi allievi anche Battistini (forse non fu un allievo diretto, ma venne solo consigliato dal Cotogni o ci fece qualche lezione di perfezionamento)

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All Comments (36)

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  • Who ever it is is able to spin mixed tones into the middle in the same manner as Gigli did. The voice has clarity from the open throat and low position and the singer is completely connected to his head tones so the voice is able to do the larger intervals flawlessly. If he were 77, that would explain why it takes a second or two for the singer to open the vowels and balance the support. He sounds "natural" not like an opera singer. This too was like Gigli. Thanks for finding and sharing this.

  • @uberto66 approvo pienamente. Io sono un umile corista della scuola dell'Adami Corradetti, e di certo non vanto la Sua esperienza. Quanto al rapporto tecnica-stile Lei saprà certamente che Kraus ha sostenuto che Gigli e Del Monaco condividevano la stessa tecnica, e differivano solo per stile; la qual cosa è stata negata da allievi di quest'ultimo. Credo possiamo convenire sul fatto che lo stile incida sull'uso pratico della tecnica piegandola talvolta ad usi impropri.

  • @udatorbas mi perdoni non"soprattutto" ma "alla base"il canto è fatto di tecnica che sarebbe inutile senza interpretazione,stile e ancor prima la voce...ribadisco la Anfuso è ridicola e basta non mi da niente di tutte queste cose,neppure trovo in lei una tecnica..di Tamagno io lodo appunto "la voce" che è eccezionale,sul resto,stile e solfeggio c'è da discutere..io sono cantante,ho studiato in Conservatorio a Milano e privatamente anche con Franco Corelli,parlo sulla base di esperienza vissuta..

  • @uberto66 sulla prima affermazione mi trovo d'accordo, ma il canto è fatto soprattutto di tecnica - quella che oggi va mancando. Riguardo la Anfuso il problema è in primo luogo tecnico ed in secondo luogo stilistico, da cui probabilmente il suo giudizio.La quaestio è se usare una vecchia tecnica sia indispensabile; io credo di si, perché il compositore si aspettava certi effetti oggi irriproducibili.Quanto a Tamagno (grandissimo!) si dice al contrario che Verdi non amasse per nulla il suo stile.

  • @udatorbas non esiste 1 ideale o 1 modello,esistono tanti artisti e ognuno da ciò che ha e va valutato nel suo complesso riferito alla propria epoca,anche Tamagno è spesso criticato ma in teatro dal vivo doveva risultare eccezionale come 3 tenori assieme,altrimenti Verdi che lo scelse per Otello era cretino e chi critica Tamagno è più intelligente di Verdi,io non ho questa presunzione...chi sa ascoltare può trovare del buono anche in una registrazione pessima di un cantante dal gusto antico

  • @udatorbas conosco una cantante in carriera che ha cantato spesso anche alla Scala diretta fra gli altri anche da Muti che fu compagna di studi in conservatorio della Anfuso, per evitare di essere scurrile sorvolo sul suo commento riguardo la voce e le doti della Anfuso...

  • Sincerely,I do not think this is the voice of Cotogni. Though very well produced his voice tend to be more velvet and dark. Beautiful singing but probably not Antonio Cotogni.

  • @uberto66 dipende quale sia il suo ideale di canto e quali i suoi modelli. Ascoltando le vecchie registrazioni difficilmente si sente qualcosa di simile al gusto odierno, e non si può giudicare il passato con l'esperienza del presente. Ascolti gli acuti in falsettone di De Lucia o quelli dell'allievo Thill e mi dica se hanno a che vedere con un Pavarotti, che pure si spacciava per belcantista. Molti sono dell'idea che il canto italiano sia rimasto immutato, ma evidentemente non è così.

  • @udatorbas la Anfuso non è folle ma semplicemente ridicola e fuori luogo, assolutamente inutile... 1000 complimenti a Cotogni, un 77enne di quell'epoca corrisponde ad un centenario di oggi, eccezionale in tutti i sensi!

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