I RAGAZZI DELLA VIA PAAL - Fondazione Aida Verona

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Uploaded by on May 24, 2009

Lo spettacolo
Combattere giocando e giocare combattendo. Lo spettacolo partirà da questo semplice enunciato per raccontare la lotta per la vita e la lotta per i propri diritti di questi eroici e normali ragazzini. Eroici nella loro normalità appunto, capaci di riconoscere lonore e il tradimento, capaci di morire per un ideale distrutto dallo scorrere semplice dellesistenza. Limportanza di considerare alto il proprio obbiettivo che si rivela un affannarsi intorno al niente.
«Boka fissò pensosamente davanti a sé, e per la prima volta nella sua anima di ragazzo balenò l'idea di ciò che è propriamente questa vita, per la quale noi, suoi schiavi, ora con gioia, ora con dolore, lottiamo»

La messa in scena si servirà della narrazione aiutata da momenti di personificazione nei personaggi da parte degli attori. Grazie alla musica originale composta per lo spettacolo, si cercherà di rendere latmosfera della Budapest anni 50 per portare lo spettatore ad un coinvolgimento più profondo. Le scene semplici e loggettistica depoca giocheranno su quella che possiamo definire un efficacia magica partendo dallimmagine delle cataste di legna della segheria per poi aprirsi in situazioni inaspettate. Anche i costumi appositamente concepiti su modelli originali di quegli anni serviranno alla magia.Il romanzo
I ragazzi della Via Paal (in ungherese A Pál utcai fiúk) è un romanzo per ragazzi di Ferenc Molnàr, pubblicato a puntate su una rivista nel 1907 e destinato agli adulti come denuncia della mancanza di spazi per il gioco dei ragazzi. È forse il più popolare romanzo ungherese, nonché uno dei più noti classici della letteratura per linfanzia.

La storia
Lottare per la conquista di uno spazio, di una terra. La maggior parte delle guerre hanno questa motivazione come scintilla scatenante. Conquistare uno spazio. La potenza di questa storia sta nel fatto che questi ragazzi giocano ad una guerra, non senza elementi di durezza e di tragicità, per conquistare uno spazio da dedicare ai loro giochi. Il gioco per poter giocare. Come diceva un grande sportivo il calcio non è niente altro che una palla e la voglia di giocare qui, parafrasandolo, potremmo dire che il gioco è un campo e la voglia di giocare. Nella storia di Molnàr questo elemento di base lascia fiorire intorno a sé tutti i personaggi e le loro vicissitudini facendo diventare epica la loro vita e portandoli fino allinevitabile tragico finale, con la vittoria della guerra rovinata dalla scomparsa del piccolo eroe Nemecsèk e la beffa dellapertura di un cantiere per la costruzione di un palazzo proprio nella segheria di via Paal.

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All Comments (2)

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  • Sono felice e sono vecchio ormai .Ho attraversato.....Mazzingar e gig ...robot. Ai tempi non era facile.IL MIO CHICCO.....(GLI SPACCO LE OSSA)....DEVE CONOSCERE TUTTO QUESTO!

  • Bello. Presso il forum podcasthall è possibile scaricare la lettura del romanzo prodotta dalla radio RAI qualche anno fa.

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