Zaelia Bishop è un cantore solitario di un sentimento titanico, i suoi lavori sono affascinanti assemblage onirici, materici, sospesi in equilibrio sulle regioni selvatiche della memoria e del sogno.
Sepolto da sedimenti di rimembranze e stratificazioni di desideri e patimenti di stagioni mai del tutto disabitate, il labirintp risorge sulla spinta di un irrefrenabile movimento tellurico, come luogo di fantasmagoria, architettura impossibile in cui riconnettere ipotesi di storie, frammenti di narrazioni disparate, filiazioni letterarie, echi di possibilità, mesmerismo di citazioni e voracità di collezioni. È lo scenario ideale in cui ambientare l'affaccendarsi di un'adolescenza eterna, popolata dalla filigrana di figure care, appassionate, screpolate dal tempo che non perdona, sgretolate dagli urti di una immane catastrofe del quotidiano che si fa concrezione, escrescenza, infiorescenza umbratile protesa verso lo spettatore, come per un abbraccio di riconoscenza. Dal labirinto parte la sfida titanica dell'artista, lo strenuo tentativo di trovare l'uscita del dedalo, nonostante la consapevolezza del possibile fallimento.
È nel segno del labirinto la nuova mostra personale di Zaelia Bishop, "Daedalus Rising", a cura di Francesco Paolo Del Re in collaborazione con Roberta Fiorito presso Fabrica Fluxus Art Gallery (via Celentano 39, Bari) in esposizione dal 22 Ottobre al 22 Novembre 2011.
Fonte:
http://www.leonardobasile.it/mostre1/DaedalusRising.htm
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