Una pagina non ancora scritta riguarda la ferocia che mise a ferro e fuoco l'Italia meridionale, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini che scrittori salariati tentarono di infamare col marchio di briganti. Così le genti dei paesi di Bronte, Randazzo, Castiglione, Regalbuto, Centorbi e altri, insorsero contro le classi più abbienti dei loro rispettivi paesi, invocando e reclamando le terre ai contadini che il Garibaldi aveva fintamente promesso loro pur di far proseliti.
protetti da mura, e case. Non erano atti alla guerra, non potevano competere con i REGI. mA NON SOLO I GARIBALDINI: anche i soldati piemontesi erano fasulli. L'esercito piemontese non ha mai avuto senno militare, strategica r tttica: tutte queste cose le insegnarono i napoletani. Infatti l'unica gloria italiana e LA BATTAGLIA DEL PIAVE, VINTA DAL GENERALE DIAZ,NAPOLETANO, SEGUENDO I DISEGNI E LE TATTICHE DI GUERRA, DI ENRICO COSENZ, NAPOLETANO DELLA NUNZIATELLA, L'UNICA SCUOLA MILITARE SERIA,
che non aveva perso la speranza di sostutuire i borboni, con un discendente di murat, e di creare un regno dell'italia centrale da affidare ad un bonaparte. Quanti cani attorno ad un osso.Ricordiamo che i piemontesi erano morti di fame senza una lira, e il famoso ''GRIDO DI DOLORE ERA PROPRIO IL LORO' Tutto fu spianato. Non ci fu guerra.Ma solo scaramuccia, qualche pistolettata, qualche attacchino alla baionetta, e non certo da parte garibaldina, anzi, i garibaldini erano bravi a sparare
l'invasione del Sud fu una congiura internazionale. piemonte, inghilterra e francia, ci misero 10 anni, per completre il disegno infernale.Il piemonte sdentato e senza na lira con i pantalono sfondati, sapeva che da solo sarebbe stato spazzato via, l'invidiosa inghilterra doveva distruggere i borboni per il possesso dello zolfo di sicilia, e per assicurarsi il dominio dei mari minacciato dalla gloriosa flotta DUOSICILIANA, ( ricordiamo l'apertura del canale di suez), la francia di napoleone III
@rossandfaker Siamo ai livelli di Roberto Benigni, ma almeno lui è stato pagato profumatamente, come del resto altri prima di lui, per dire certe cose.
@DueSicilie Io non abbisogno del rispetto da chi non merita la mia stima. E siccome non vedo alcuna utilità nel proseguire un'interlocuzione in cui una parte narra di un "tradimento" - senza minimamente tener conto della verità della Storia, che eminentemente narra del valore e dell' "intelligenza politico-diplomatica" altrui - mentre l'altra dovrebbe consolarla ascoltandone affermazioni in gran parte faziose, qui chiudo.
@DueSicilie Risposta a domanda che m'era sfuggita. Amilcare Anguissola, comandante della "Veloce", disertò. Con lui disertarono quasi tutti gli ufficiali. L'equipaggio quasi al completo volle tornare a Napoli. L'episodio - sempre per dar notizia a chi viaggia nelle nebbie - è brevemente narrato nella Enciclopedia Treccani. Qui è anche precisato: "...tuttavia il suo esempio non venne seguito da alcun altro comandante di unità". E ciò per chi pretestuosamente veda tradimenti borbonici ovunque.
Una pagina non ancora scritta riguarda la ferocia che mise a ferro e fuoco l'Italia meridionale, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini che scrittori salariati tentarono di infamare col marchio di briganti. Così le genti dei paesi di Bronte, Randazzo, Castiglione, Regalbuto, Centorbi e altri, insorsero contro le classi più abbienti dei loro rispettivi paesi, invocando e reclamando le terre ai contadini che il Garibaldi aveva fintamente promesso loro pur di far proseliti.
TrinacriaInTrasferta 3 months ago 2
W GARIBALDI
Caleidus 4 months ago
protetti da mura, e case. Non erano atti alla guerra, non potevano competere con i REGI. mA NON SOLO I GARIBALDINI: anche i soldati piemontesi erano fasulli. L'esercito piemontese non ha mai avuto senno militare, strategica r tttica: tutte queste cose le insegnarono i napoletani. Infatti l'unica gloria italiana e LA BATTAGLIA DEL PIAVE, VINTA DAL GENERALE DIAZ,NAPOLETANO, SEGUENDO I DISEGNI E LE TATTICHE DI GUERRA, DI ENRICO COSENZ, NAPOLETANO DELLA NUNZIATELLA, L'UNICA SCUOLA MILITARE SERIA,
tunner344 8 months ago
che non aveva perso la speranza di sostutuire i borboni, con un discendente di murat, e di creare un regno dell'italia centrale da affidare ad un bonaparte. Quanti cani attorno ad un osso.Ricordiamo che i piemontesi erano morti di fame senza una lira, e il famoso ''GRIDO DI DOLORE ERA PROPRIO IL LORO' Tutto fu spianato. Non ci fu guerra.Ma solo scaramuccia, qualche pistolettata, qualche attacchino alla baionetta, e non certo da parte garibaldina, anzi, i garibaldini erano bravi a sparare
tunner344 8 months ago 2
l'invasione del Sud fu una congiura internazionale. piemonte, inghilterra e francia, ci misero 10 anni, per completre il disegno infernale.Il piemonte sdentato e senza na lira con i pantalono sfondati, sapeva che da solo sarebbe stato spazzato via, l'invidiosa inghilterra doveva distruggere i borboni per il possesso dello zolfo di sicilia, e per assicurarsi il dominio dei mari minacciato dalla gloriosa flotta DUOSICILIANA, ( ricordiamo l'apertura del canale di suez), la francia di napoleone III
tunner344 8 months ago 2
@rossandfaker Rispetto non per me, ma per FRANCESCO II di BORBONE !!!
DueSicilie 9 months ago
@rossandfaker Siamo ai livelli di Roberto Benigni, ma almeno lui è stato pagato profumatamente, come del resto altri prima di lui, per dire certe cose.
DueSicilie 9 months ago
@DueSicilie Io non abbisogno del rispetto da chi non merita la mia stima. E siccome non vedo alcuna utilità nel proseguire un'interlocuzione in cui una parte narra di un "tradimento" - senza minimamente tener conto della verità della Storia, che eminentemente narra del valore e dell' "intelligenza politico-diplomatica" altrui - mentre l'altra dovrebbe consolarla ascoltandone affermazioni in gran parte faziose, qui chiudo.
rossandfaker 9 months ago
@DueSicilie Risposta a domanda che m'era sfuggita. Amilcare Anguissola, comandante della "Veloce", disertò. Con lui disertarono quasi tutti gli ufficiali. L'equipaggio quasi al completo volle tornare a Napoli. L'episodio - sempre per dar notizia a chi viaggia nelle nebbie - è brevemente narrato nella Enciclopedia Treccani. Qui è anche precisato: "...tuttavia il suo esempio non venne seguito da alcun altro comandante di unità". E ciò per chi pretestuosamente veda tradimenti borbonici ovunque.
rossandfaker 9 months ago
@DueSicilie Tu certo permetti che stavolta non ti fustighi e ti guardi con rassegnata, profonda pena ? Si ? Grazie.
rossandfaker 9 months ago