Non lascia speranze, Francesco Pierro, direttore della filiale di Bankitalia di Catanzaro, che oggi ha presentato, all'Università della Calabria, il rapporto sull'economia calabrese. La crisi sarà lunga e probabilmente, soprattutto in Calabria, ancora più dura di quanto non lo sia già: il Pil calabrese è sceso dell'1,8%. Prima un incontro con la stampa, poi un convegno allargato. Per mostrare grafici che vanno tutti in discesa, tranne quello della disoccupazione, che aumenta adesso fino a quasi il 12%, con la sola eccezione del comparto dei servizi, dove fa capolino un timido +2,1. Ma crollano le costruzioni, l'agricoltura, il commercio e il turismo. I 2/3 delle aziende calabresi dichiarano di aver pesantemente risentito della crisi in atto. E perfino la grande distribuzione, che sta reggendo in tutta Italia, in Calabria e in Basilicata registra una flessione. Un accenno di sorriso ve lo diamo: al marzo 2009 si segnala un aumento delle vendite delle auto: +8,4%, dopo il tonfo negativo del 16,5% del 2008. Ma è solo per gli incentivi statali. Anche gli aeroporti calabresi registrano la crisi del turismo: solo a Lamezia Terme si ha un aumento del traffico del 3,4%, ma per lo più si tratta di viaggiatori italiani. Gli stranieri sono praticamente scomparsi. Si ferma anche la crescita del movimento container nel porto di Gioia Tauro. E in Calabria si registra poi il più alto tasso di lavoratori irregolari: quasi il 27% del totale. Cresce la raccolta delle banche, perchè chi ha un po' di risparmi tende a conservarseli. Ma crolla la richiesta dei mutui: le famiglie non vogliono più rischiare.
Nessuno parla del Pizzo???
situationsituation3 1 year ago