Alert icon
We're changing our privacy policy. This stuff matters.  Learn more  Dismiss

blockG8 170509

Loading...

Sign in or sign up now!
5,614
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on May 17, 2009

17 maggio 2009 - E' partita quest'oggi la 3 giorni contro il G8 University Summit di Torino. Dopo le mobilitazioni delle scorse settimane, dopo la chiusura d'autorità di Palazzo Nuovo e la risposta dell'Onda torinese, che ha pertanto occupato la sede universitaria di palazzina Aldo Moro, il count-down verso il punto più alto della mobilitazione No G8, il corteo di martedi 19 maggio, è iniziato. Sono partite quest'oggi le azioni contro il G8 così come il contro-vertice dell'Onda.

Il via alla mobilitazione contro il G8 dell'università l'ha dato il corteo sfilato per le vie del centro cittadino nel pomeriggio, indetto a conclusione del campeggio "Climat Camp", partito venerdi ed oggi conclusosi con la manifestazione. Oltre 500 studenti e studentesse sono partiti da piazza Vittorio con un corteo allegro ma determinato nella denuncia dell'inaccettabile G8 torinese. I manifestanti hanno provato ad effettuare 2 deviazioni rispetto al percorso autorizzato, nel tentativo di avvicinarsi il più possibile all'hotel dove albergano i 50 rettori e presidenti d'ateneo che partecipano ai lavori del summit. Il corteo è andato poi a concludersi al parco del Valentino.

Intorno alle 19 sono invece iniziate le azioni contro il G8 dell'università, in una Torino blindata, in special modo il quartiere universitario, colmo di celere schierata e camionette di trasverso sulle strade. L'Onda, saputo della visita programmata per i rettori e i presidenti d'ateneo alla Mole Antoneliana, accompagnati in pompa magna dalle autorità cittadine, non si è fatta sfuggire la possibilità di recare disturbo e mostrare dissenso. Diverse decine di studenti e studentesse dell'Onda, partite da palazzina Aldo Moro, il Block G8 Building, centro negralgico del No G8, hanno mandato in tilt tutta la zona universitaria intorno alla Mole Antoneliana. Sapendo dell'arrivo dei rettori in scortati pullman riservati, l'Onda ha effettuato diversi blocchi del traffico, sfuggendo alla corsa della celere impegnata a cercare di arginare le repentine virate dell'Onda. Lungo via san Maurizio i pullman si sono visti costretti a far inversione di marcia per sfuggire alla contestazione degli studenti. Traffico cittadino e impossibilità di trovare via accessibili hanno costretto i pullman dei rettori ad un carosello di oltre un'ora ai margini della zona dell'università.

Solo alle 20 le polizia è riuscita a trovare una via super-blindata per far passare i pullman e consentire la visita della Mole Antoneliana ai rettori. L'Onda, non contenta, ha improvvisato un corteo fino alla traversa che porta alla Mole, lì ha trovato camionette e polizia. Quindi, dopo aver denunciato l'insostenibilità e l'illeggittimità di questo G8 dell'università, ha promesso nuove mareggiate inondando lo schieramento delle forze dell'ordine con decine di gavettoni d'acqua. La polizia ha risposto effettuando una prima carica, ma gli studenti e le studentesse hanno mantenuto la posizione. Successivamente vi è stata una nuova e più lunga manganellata, che non ha per nulla intimorito gli studenti che sono stati capaci di esigere che la polizia si ritirasse, per poi prendere la via del Block G8 Building.

Infine, in serata si è svolto il primo dibattito di discussione e confronto: beni comuni e movimenti a difesa del territorio, nel continuo dell'elaborazione di un discorso su ambiente sostenibilità sviluppo, con segno capovolto rispetto alla farsa laccata di verde ed insostenibile in discussione nel G8 dell'università.

Infoaut.org

Category:

News & Politics

Tags:

License:

Standard YouTube License

  • likes, 1 dislikes

Link to this comment:

Share to:

Top Comments

  • taci carogna...il lavoro a tempo indeterminato a noi l'hanno proibito, quindi non sparare cazzate..

    p.s. lavoro in un bar e studio

  • Our struggle is a global struggle!

    We need to unite internationally against the commercialisation and privatisation of public education (and the Bologna process)!!

    One World - One Struggle; Education is NOT for $A₤€!

    In Solidarity from Germany ~

    emancipating-education-for-all PUNTO org

see all

All Comments (41)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • Keep the international solidarity high!

    For the social revolution, Peace and Freedom!

  • ma cazzo hanno arrestato 16 persone ...identificate da particolari dell'abbigliamento..

    ma secondo voi perchè ci si veste sempre di nero???

    prima regola zero particolari...stemmi ...marche ..scarpe di marca o riconoscibili..e poi prima a viso scoperto ...ma noooooo!!!!!!

  • sempre i soliti pregiudizi e clichè...ma smettiamola...non conosci neanche il sentimento che ci spinge...la nostra violenza non ti piace, vero? ma la violenza indiretta e ingiustificata di chi ci governa, ti piace...certo che ti piace!!!

  • Andate a manifestazioni in cui bruciate la BANDIERA ITALIANA...Loro continuano a combattere per mantenere la libertà di manifestare!!! ZECCHE siete solo un peso per la società..ma andate a studiare seriamente!!! altro che mettere forze dell'ordine...metterei GIS..NOCS...COLMOSCHIN..COMSUB­IN..BATT SAN MARCO cn loro già vi passa la voglia di lanciare e distruggere le nostre città d'arte ahahahah

  • franco...coem mi piacerebbe averti tra le mani!!

    FIGLIO DI UNA CAGNA!!

  • purtroppo i genitori di sta gente sarebbe da prendere a calci in culo, questi sono ragazzini deficienti manipolati dal centro sociale di turno in cambio di 3 canne e una peroni!

  • ROTFRONT, GENOSSE !

  • Piacere, Giorgio.

  • Non ci giurerei troppo. Attenti

  • chi paga i danni provocati da chi "questi imbecilli" sta cercando di combattere?

    hai dei figli? pensa e rifletti...

Loading...

0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more